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Buccia di mandarino disidratata: come prepararla, i benefici e i tanti usi

buccia mandarino disidratata cover

Sapevate che la buccia di mandarino disidratata è una grande risorsa, ricca di benefici per la salute? Le bucce degli agrumi possono essere riutilizzate in mille modi, in cucina o per rendere più profumata e accogliente la nostra casa.

Ciò che conta è scegliere frutti biologici e non trattati, soprattutto se dobbiamo utilizzarne le bucce per l’alimentazione e per la salute.

Preparare le bucce di mandarino disidratate

Preparare le bucce di mandarino disidratate è molto semplice. E’ sufficiente sbucciare i mandarini con accuratezza. Con un pelapatate l’operazione sarà facilitata. Poi le disidraterete riponendole vicino a un termosifone o a una stufa, nel forno a bassa temperatura oppure durante la cottura di altri cibi, o altrimenti grazie a un essiccatore. A seconda degli utilizzi successivi, non dovrete fare altro che tagliarle a striscioline oppure ridurle in polvere con il mixer da cucina. Anche un macinacaffè può rappresentar uno strumento adatto. In base al metodo di essiccazione prescelto, saranno necessarie dalle 10 alle 24 ore circa per ottenere delle bucce di mandarino disidratate. Si conservano senza problemi per mesi in un barattolo di vetro ben chiuso, da riporre in un luogo fresco e al riparo dalla luce.

I benefici per la salute

1) Vitamine e antiossidanti. Le bucce di mandarino sono ricche di vitamine e di antiossidanti, che ci proteggono dagli effetti dannosi dei radicali liberi. Gli antiossidanti ci aiutano a mantenere la salute più a lungo e ci garantiscono una migliore qualità della vita.

2) Fibre. Le bucce di mandarino disidratate sono ricche di fibre che aiutano il nostro intestino nel compiere i propri movimenti in modo regolare. Inoltre le fibre contribuiscono ad abbassare il colesterolo e i livelli di zuccheri nel sangue. Possono aiutare a prevenire i problemi cardiaci e il tumore al colon. I benefici delle bucce di mandarino disidratate contro il colesterolo hanno destato l’attenzione degli esperti del Dipartimento per l’Agricoltura statunitense, che le ha rese oggetto di studio in collaborazione con un gruppo di ricercatori canadesi.

3) Antinfiammatorio. Sono un vero e proprio antinfiammatorio naturale. Le loro proprietà benefiche sono giudicate utili per prevenire l’invecchiamento del nostro organismo, l’infiammazione e il sopraggiungere di gravi malattie. Il tutto, ovviamente, accompagnato da una dieta sana ed equilibrata, ricca di frutta, verdura, legumi e cereali in chicco.

Come utilizzarle in cucina

Alcune idee semplici per utilizzare le scorze di agrumi in cucina riguardano la preparazione di ricette sia dolci che salate. Le bucce di agrumi disidratata sono una vera e propria polverina magica per insaporire ogni tipo di dolce, dalle torte, ai biscotti, ai budini, fino alle creme per farcire, per non parlare delle bevande. Sostituiscono in maniera perfetta le fialette di aromi per dolci e ne bastano piccole quantità per ottenere un profumo delizioso. Sono adatte anche per condire piatti come le macedonie di frutta o le insalate miste di stagione, ma anche negli stufati e nella preparazione delle salse di accompagnamento per i secondi piatti.

buccia mandarino disidratata

Cosmetici naturali e pot-pourri

Potrete utilizzare le bucce di mandarino disidratate per la preparazione dei vostri cosmetici naturali fatti in casa. Serviranno per donare un buon profumo alle creme per le mani, per il viso e per il corpo. Inoltre, la polverina magica ottenuta grazie alle scorze di mandarino disidratate è ottima per uno scrub delicato da dedicare al viso o al corpo, da sola o in aggiunta ad altri ingredienti, come lo zucchero o la farina di mandorle. Sono favolose nei pot-pourri per profumare le stanze della casa e gli armadi.

buccia mandarino

Tisana alle bucce disidratate di mandarino

Uno degli utilizzi più interessanti per le bucce di mandarino disidratate consiste nella preparazione di una tisana ricca di benefici per la salute. Dopo aver lasciato essiccare in modo naturale le bucce di mandarino, e dopo averle tagliate a pezzetti, versatene due cucchiaini in una tazza, riempitela con dell’acqua bollente e lasciate in infusione per un paio di minuti. Quindi filtrate, lasciate intiepidire e gustate la bevanda. Per quanto riguarda le bucce di mandarino disidratate in polvere, le potrete aggiungere in piccole quantità nella preparazione del vostro abituale o di altre tisane, come aromatizzante naturale al gusto di agrumi.

Marta Albè

Fonte foto: penandfork.com

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Raw food: mangiare crudo per vivere sani

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Raw food, la dieta crudista raccontata da René Andreani, studioso di alimentazione naturale e terapie olistiche, autore di libri di successo, caposcuola dei fruttariani italiani ma che attualmente segue una dieta vegan crudista. L’abbiamo incontrato al Sana nell’ambito della conferenza di presentazione del suo libro “Mangiar crudo per vivere sani: raw food” e gli abbiamo posto alcune domande su quella che per lui è una vera e propria filosofia di vita portata avanti da molti anni con grande entusiamo.

Come è arrivato al crudismo, perché questa scelta?

Ho iniziato seguendo gli insegnamenti del professore Armando D’Elia, sono partito da degli studi che sono stati fatti sulle origini dell’umanità, quando viveva l’Australopithecus Afarensis. Queste ricerche sono tornate indietro di 3 milioni e mezzo di anni, facendo degli esami anatomici sulla striatura dei denti, sulle ossa, ecc. della famosa Lucy (resti di scheletro di un Australopithecus donna n.d.r). Ci si è resi conto che allora, come ancora oggi, per la lunghezza del tubo digerente, l’intestino, la saliva e alcuni acidi che servono per digerire, siamo animali prevalentamente fruttariani e vegan-crudisti, allora infatti queste persone mangiavano frutti, bacche, alcune radici e qualche insetto. In seguito a questi studi, circa 30 anni fa ho deciso di iniziare a sperimentare: prima sono diventato vegetariano, poi ho capito che latte e formaggi non fanno così bene, allora ho fatto un salto e sono diventato vegano, poi continuando a fare le mie letture ho scoperto che il mangiare crudo è decisamente meglio del mangiare cotto, perché la cottura provoca una mutazione termica. Ho iniziato così a limitare i cibi cotti a favore di quelli crudi. Il cibo crudo è un cibo vivo quello cotto è un cibo morto. Un ulteriore salto di qualità l’ho fatto quando, insieme ad un amico Alfio Libralato (pioniere italiano dei fruttariani), ho scelto di mangiare solo frutta per vedere se si poteva fare. Poi però nel tempo mi sono reso conto che, per chi vive in un clima come quello italiano o peggio ancora quello tedesco o svedese, mangiare solo frutta per tutta la vita è difficile.

Quindi cosa mangia (o dovrebbe mangiare) un crudista?
Quello che io consiglio, senza grossi fanatismi, è una dieta fatta prevalentemente da frutta e verdura cruda, germogli, alghe, fiori, erbe spontanee, frutta, poi ogni tanto anche roba cotta, in particolare d’inverno quando fanno piacere cibi caldi. Poi c’è il discorso acqua, dovremmo bere acqua alcalina, ionizzata, piena di ossigeno invece beviamo acqua di rubinetto (comunque la migliore) o quella minerale, imbottigliata anche uno o due anni prima e che magari è rimasta nelle bottiglie di plastica al sole…

Questo genere di dieta non può comportare carenze?
Se uno la fa ruotando tutti i tipi di frutta, erba, germogli, alghe e super food… è una dieta assolutamente completa, completa anche di vitamina B12 e aminoacidi. Comunque superati i 50 anni, anche alle persone che credono di non essere in carenza di B12, consiglio una volta alla settimana di prendersi una pillolina di questa vitamina. La mia esperienza comunque è molto positiva, sto arrivando a 75 anni: da 40 anni non vedo un medico, non faccio un’analisi ufficiale, non sono mai stato ricoverato in ospedale nè operato e sto bene, scrivo, il cervello funziona! Non bisogna però fare i fanatici, qualche volta si può fare uno strappo alla regola.

Naturalmente tutti i cibi crudi devono essere biologici…
Per stare in buona salute non basta mangiare ciliegie o zucchine biologiche se poi si è rancorosi, pieni di rabbia e sentimenti negativi. Per stare in salute bisogna fare le cose che si amano e si ha voglia di fare, con l’Associazione Vegetariana Italiana ho fatto delle magliette con su degli slogan, te ne leggo alcune molto indicative: “le persone sono ciò che immaginano, pensano, conoscono, sperimentano e quello che respirano, bevono o mangiano”. “Solo chi si assume la responsabilità della propria salute può guarire davvero”. “La vera rivoluzione è cambiare qualcosa di noi stessi ogni giorno”.

Ci dia qualche consiglio finale per mantenerci in buona salute…
Mangiare poco, masticare lentamente, camminare il più possibile tutti i giorni e ogni tanto concedersi uno strappo!

Francesca Biagioli