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Un mondo fragile: arriva in Italia il film sullo sfruttamento delle piantagioni in Colombia

un mondo fragile

Un mondo fragile è quello in cui oggi ci troviamo a vivere dopo decenni di indiscriminate attività che hanno impoverito la nostra terra e di conseguenza tutti noi. Il cinema più volte si è occupato di queste tematiche e a breve nelle sale italiane arriverà un nuovo film distribuito da Satine Film che vanta il patrocinio e la collaborazione con Slow Food Italia.

Si tratta appunto di “Un Mondo fragile” che, come racconta Gaetano Pascale, presidente di Slow Food Italia:

“ci ha immediatamente colpito per la straordinaria sensibilità e il talento del giovane regista, Cesar Acevedo. Nella storia che ci regala troviamo tanti stimoli di riflessione: il pianeta malato ha bisogno che ce ne prendiamo cura e che rimettiamo al centro l’uomo e la natura, sacrificando lo sfruttamento della terra e la speculazione

Il film, ambientato in Colombia, racconta la storia di una famiglia e della crisi della sua identità in un mondo che cambia (in peggio) e mette a repentaglio la vita e le tradizioni radicate nel tempo delle popolazioni che hanno sempre vissuto dignitosamente lavorando la terra.

Lo scenario che si trova di fronte il vecchio contadino Alfonso, infatti, tornato nella sua terra per prendersi cura del figlio malato è ben diverso da quello che aveva lasciato molti anni prima: lo sfruttamento intensivo delle risorse ha ormai cambiato la conformazione di quella terra con conseguenze molto gravi, ci sono infatti continue piogge di ceneri dovute alle nuove immense piantagioni di canna da zucchero.

Non c’è altra soluzione: la famiglia per salvarsi deve andare via, ma come si fa ad abbandonare la propria casa, la propria terra, un posto che si ama anche se ormai è distrutto?

Dal 24 settembre “Un Mondo fragile”, premiato a Cannes con la Camera d’Or, approderà nelle sale italiane. Slow Food invita tutti ad andarlo a vedere:

Siamo onorati di poter accompagnare, con il nostro patrocinio, la distribuzione italiana del film e invitiamo tutti i nostri soci e simpatizzanti a non perdersi questa opera bellissima, con la speranza che arrivi al loro cuore come è arrivata al nostro”.

Francesca Biagioli

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BioDomenica 2013 Agricoltura Libera da OGM

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GIORNATA NAZIONALE  DI INFORMAZIONE E PROMOZIONE DELL’AGRICOLTURA BIOLOGICA

BIODOMENICA è una iniziativa che ormai da 13 anni porta in piazza i produttori biologici per incentivare presso i cittadini la conoscenza dell’agricoltura biologica e dell’insieme dei valori che essa rappresenta, può quindi essere definita la più importante manifestazione nazionale di promozione dell’agricoltura biologica di qualità.

Organizzata da AIAB in collaborazione con Coldiretti e Legambiente ha già ricevuto nelle edizioni passate il patrocinio ed il contributo del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e del Ministero dell’Ambiente. La Biodomenica è l’occasione per parlare di agricoltura biologica, della sua funzione a tutela dell’ambiente, della biodiversità, dell’alimentazione e del gusto, del risparmio dell’acqua, del consumo critico e responsabile, delle tradizioni e dello sviluppo locale.

Quest’anno BIODOMENICA è inserita nelle attività del progetto Europeo Mind The CAP. Durante la Biodomenica 2013 saranno realizzati stand informativi e dei workshop interattivi per illustrare la nuova riforma.

Il progetto ha l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini MINDTHECAP_logoeuropei sulla nuova Politica Agricola Comune, per questo ogni Biodomenica delle AIAB Regionali  avrà degli #infopoint del progetto  #MindTheCAP dove saranno presenti materiali divulgativi tra cui pubblicazioni, poster e video. Al fine di informare agricoltori e cittadini europei sulla nuova riforma, la Direzione Generale Agricoltura della Commissione Europea* ha finaifoamnziato il progetto “MIND THE PAC– Il biologico per un futuro sostenibile”; il progetto, coordinato da IFOAM EU coinvolge dieci stati membri (BE, PT, IT, GR, SI, IE, LT, DE, NL, ES) e mira ad informare sulla PAC ed in particolare evidenziando come la PAC possa diventare un’opportunità in momenti di crisi economica.

European Commission

Per la Biodomenica: “ Il Bio ha 10 domande per te”

IL 6 OTTOBRE nelle principali piazze italiane è Biodomenica per dire no agli OGM

Quanti prodotti bio metti nel tuo carrello e quali preferisci? Perché li scegli e con quale frequenza? Sono solo alcune delle domande de “ Il Bio ha 10 domande per te”, il sondaggio lanciato ai consumatori in occasione della XIV edizione di BioDomenica, la campagna nazionale di promozione e informazione dedicata al biologico firmata Aiab, Coldiretti e Legambiente, che torna anche quest’anno il 6 ottobre a partire da Napoli, in Piazza Dante alle ore 9.00, ad animare le piazze italiane per far conoscere l’agricoltura biologica e i suoi prodotti. Un’ occasione che, come sempre, sarà ricca di tante iniziative, degustazioni guidate, fattorie didattiche, laboratori dimostrativi, per grandi e piccini ma anche incontri, dibattiti e convegni per promuovere l’incontro tra produttori, cittadini, associazioni, istituzioni e consumatori e favorire la moderna conoscenza del mondo biologico ed il consumo di prodotti buoni, sicuri, di qualità, locali e sostenibili

Un luogo di incontro tra quanti hanno contribuito a rendere l’agricoltura biologica una realtà in perenne crescita ed in controtendenza rispetto al resto dell’agroalimentare, capace di attrarre ogni anno nuovi consumatori. Parlare di agricoltura biologica, oggi, significa infatti parlare di un modello vincente della Green economy, ma anche di  rispetto per l’ambiente, di nuove  prospettive occupazionali, di tutela della biodiversità, di salute, di gusto, di consumo consapevole e finanza etica. Oggi l’agricoltura biologica può contare su diverse figure professionali molto evolute, in perfetta sintonia con le moderne tecniche produttive e fortemente motivati dalle ricche potenzialità del mercato e dalla ricerca di un nuovo stile di vita. Uno stile di vita che, nell’agricoltura, si concretizza nel dire un secco NO all’introduzione di coltivazioni OGM.

E’ per questo che la Biodomenica sarà anche l’occasione per ribadire ancora una volta con forza un modello di agricoltura sostenibile e libero dalle coltivazioni geneticamente modificate. Un tema che viene proposto anche ai cittadini nelle dieci domande del sondaggio “ Il Bio ha 10 domande per te” in cui si appunto si chiede ai consumatori cosa pensano degli OGM e se sono favorevoli alla loro commercializzazione.

Per rispondere al sondaggio: Il Bio ha 10 domande per te

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The “Mind the CAP” campaign is co-financed by the European Union, Directorate-General for Agriculture and Rural Development. The sole responsibility for the content expressed lies with the author. The European Commission cannot be held responsible for any use which may be made of this information.

Lavorare nell’agricoltura biologica

Braccianti che spostano il raccolto Stimolanti opportunità di lavoro possono trovarsi in tutta la catena di approvvigionamento di prodotti biologici e, al crescere della domanda del consumatori, queste opportunità aumenteranno.

Agricoltura

Le più ovvie opportunità si trovano nell’azienda agricola, dove l’approccio più manuale verso l’agricoltura, in opposizione all’affidamento a sostanze artificiali, crea un bisogno maggiore di lavoratori di tutti i livelli di esperienza.

Gli agricoltori biologici di frequente assumono un gran numero di apprendisti e tirocinanti per garantire che la successiva generazione di agricoltori adotti una combinazione più sostenibile tra l’agricoltura tradizionale e quella moderna. Il bisogno di garantire la corretta gestione dei piccoli appezzamenti incrementa anche le opportunità per chi si dedica da poco all’agricoltura, in particolare in un momento in cui l’età media degli agricoltori è superiore a 60 anni e sempre meno persone scelgono di entrare nel settore agricolo.

Un’inchiesta della Soil Association del 2006, Organic Works (en) ha riscontrato che nel Regno Unito l’agricoltura biologica genera il 32% in più di lavoro per azienda rispetto ad un’azienda convenzionale equivalente, mentre gli agricoltori biologici del Regno Unito sono in media sette anni più giovani di quelli che si dedicano all’agricoltura tradizionale.

Porte aperte nelle aziende agricole

L’immagine di natura e campagna sana generata dall’agricoltura biologica offre opportunità per costituire aziende di turismo rurale ed ecologico, fattorie didattiche, aziende dimostrative, per realizzare giornate aperte al pubblico e altre attività di ospitalità.

I professionisti dell’ospitalità, della commercializzazione e del turismo possono trarre beneficio da questa tendenza.

Benessere degli animali

Grazie all’impegno dell’agricoltura biologica nel mantenere alti standard di salute e benessere degli animali, le persone che lavorano negli allevamenti biologici devono essere altamente qualificate. Capacità che devono avere non solo gli agricoltori e lavoratori rurali, ma anche:

  • Veterinari e fornitori di medicine veterinarie
  • Fornitori di mangimi animali
  • Fornitori di servizi, come specialisti in locali per bestiame

Cerca

I diversi fabbisogni dell’agricoltura biologica, come la necessità d’informazione e ricerca sul controllo delle infestanti senza l’uso di erbicidi o sul come avere alte rese senza contare su fertilizzanti sintetici, crea nuove opportunità in molte differenti campi della ricerca scientifica, come:

  • Sistemi colturali
  • Protezione delle piante
  • Nutrizione delle piante
  • Salute e benessere degli animali
  • Nutrizione degli animali

Nuovo modello

Molti agricoltori biologici, oltre a coltivare le piante ed allevare il bestiame che finiranno nel vostro piatto, rivestono un ruolo attivo nella commercializzazione e, talvolta, nella trasformazione, distribuzione e vendita al dettaglio, dei loro prodotti.

Questo approccio richiede fornitori di servizi che abbiano un’alta conoscenza del settore dell’agricoltura biologica, in modo di poter fornire agli agricoltori e trasformatori tutte le informazioni e competenze necessarie per il loro successo.

Esistono inoltre opportunità per specialisti nell’area dei servizi bancari, finanziari, di assistenza agricola e di gestione amministrativa per le diverse attività della catena del biologico attraverso l’UE.

Canali commerciali

L’ampia varietà di canali commerciali utilizzati dagli agricoltori biologici e addetti alla trasformazione genera a sua volta un gran numero di posti e opportunità nei relativi settori della trasformazione e distribuzione.

Trasporto

L’agricoltura biologica ha inoltre bisogno di trasportatori che possa soddisfare le specifiche domande dell’industria, cioè:

  • Spedizione dei prodotti ai mercati vicini e in breve tempo.
  • Effettiva separazione tra prodotti biologici e convenzionale durante tutto il tempo.
  • Riduzione al minino del tempo di trasporto e di qualsiasi stress o sofferenza del bestiame

Fonte: ec.europa.eu/agriculture/organic/society-economy/working-farming_it

La pianta che cresce da sola Click and Grow

La pianta che cresce da sola Click and Grow

Avere piante che non muoiono è sempre stato il sogno di tutti. E finalmente c’è qualcuno che ha inventato una pianta autonoma, che si cura da sola; non si tratta solo di una pianta generica, ma di varie specie quali il basilico, i pomodori, i fiori, la melissa e tante altre. No, non è uno scherzo, si chiama Click And Grow e costa solo 50 Euro! Vediamo insieme come funziona.

Un’idea vincente

La tecnologia non ha veramente limiti. L’idea di Click and Grow , la società estone che ha inventato questa piata indipendente, è semplice: utilizzare l’elettronica per fornire automaticamente acqua e fertilizzante alla pianta. La sua struttura è divisa, infatti, in due prodotti: smartpot (base) e refill (cartuccia)

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