Archivi tag: acqua piovana

L’OFF GRID BOX

boxes_erba-e1421834291980

L’OFF GRID BOX™ è un modulo di autosufficienza in grado di rendere indipendente qualsiasi unità abitativa.

Off-grid” significa “disconnesso dalle reti“.

schema_cose1Il sistema è un piccolo container alto 2m che arriva agevolmente sul posto, si estraggono i pannelli solari fotovoltaici e si montano sul tetto per produrre energia elettrica e raccogliere l’acqua piovana. I tubi solari sottovuoto producono acqua calda e…

Questo sistema integra:

  • Il fotovoltaico (e il micro-eolico) per l’energia elettrica
  • la raccolta e il trattamento dell’acqua piovana per usi domestici e l’irrigazione
  • il solare termico per produrre acqua calda sanitaria
  • caldaia a pellet o pellet/legna
  • numerosi altri optional

L’OFF GRID BOX recupera l’acqua piovana…


Il tetto fotovoltaico convoglia l’acqua piovana con una grondaia nella cisterna interna da 1500 litri. Una pompa ad alta efficienza con dei filtri meccanici ed UV (Ultra-Violetto) la debatterizzano per poterla usare in casa, nel giardino o nell’orto.

Si possono aggiungere un timer per l’irrigazione, delle cisterne addizionali e/o diluire l’acqua del pozzo se troppo dura o inquinata. Scopri tutti gli optional chiedendo il preventivo.

…e ti porta in casa l’energia
del vento e del sole.


Autoprodursi la corrente elettrica con il sole o con il vento è una grande, grandissima soddisfazione.
L’Off Grid Box ci permette di produrne fino a 20 kWp, stoccarla in sicurezza in robusti accumulatori e convertirla in corrente alternata da usare proprio come quella della rete elettrica ma gratis!

Il sistema solare termico brevettato scalda l’acqua ed è integrato con caldaie a pellet o pellet/legna per riscaldare tutto l’edificio (aumentandone la Classe Energetica). Mettici alla prova!

Come preparare il macerato di ortica per l’orto

b2ap3_thumbnail_macerato-di-ortica.jpg

Prendersi cura dell’orto in modo naturale significa conoscere i rimedi che possono permetterci di evitare il ricorso a pesticidi e fertilizzanti chimici. Tra di essi troviamo il macerato di ortica. Si tratta di un preparato suggerito dall’agricoltura biodinamica. Il macerato d’ortica è un antiparassitario e un fertilizzante naturale.

 

Viene preparato con le varietà di ortica più comuni, Urtica urens e Urtica dioica. L’ortica può essere raccolta nei prati o nei boschi in ogni momento dell’anno, tenendo conto che l’estate è il periodo migliore. Per la preparazione del macerato di ortica si utilizza l’intera pianta, fresca o essiccata. Essiccare l’ortica consente di averla a disposizione per preparare il macerato lungo tutto il corso dell’anno.

Come utilizzare il macerato di ortica

Il macerato di ortica favorisce la crescita delle piante, stimola lo sviluppo delle radici e arricchisce il terreno. Può essere utilizzato puro contro gli afidi, spruzzandolo sulle parti colpite dai parassiti, durante le ore serali. Funziona bene per contrastare il ragnetto rosso. Potrete impiegarlo direttamente sul terreno, per prevenire le malattie delle piante e  gli attacchi da parte degli insetti. E’ utile al momento del trapianto. Immergete il pane di terra delle piantine nel macerato d’ortica per qualche secondo, prima di trasferirle nell’orto o in vaso. Irrorare il terreno con il macerato di ortica, sempre tramite uno spruzzino, favorisce la crescita delle piante e la maturazione degli ortaggi. E’ adatto anche per fertilizzare, curare e prevenire le malattie degli alberi da frutto. Come fertilizzante, può essere spruzzato nell’orto o nei vasi una volta alla settimana.

Come preparare il macerato di ortica

1 litro d’acqua
1 kg di ortiche fresche o 200 gr di ortiche essiccate

Per la preparazione del macerato di ortica potrete utilizzare dell’acqua piovana, in sostituzione dell’acqua di rubinetto. Versate le ortiche e l’acqua in un recipiente non metallico. E’ possibile avvolgere le ortiche in una garza traspirante, oppure in un telo o sacco di iuta, prima di immergerle nell’acqua. In questo modo sarò più facile filtrare il macerato quando sarà pronto. Durante la macerazione, il recipiente deve rimanere senza coperchio. Copritelo semplicemente con una retina per evitare l’introduzione di insetti o sporcizia e per permettere il passaggio dell’aria. Posizionate in un luogo tiepido, all’aperto, lontano dal sole diretto. Il macerato può sprigionare un odore piuttosto forte, perciò si consiglia di non riporlo in ambienti chiusi durante la preparazione.

Tempi di riposo

E’ importante tenere conto dei tempi di riposo del macerato. Il macerato è maturo dopo 15 giorni. Trascorso questo periodo, potrà essere utilizzato sul terreno per stimolare la crescita delle piante e come fertilizzante. In questo caso, dovrete diluire il macerato di ortica in 10 o 20 parti d’acqua. Ad esempio; 1 litro di macerato per 10 o 20 litri d’acqua. Se il problema delle vostre piante sono gli afidi o i ragnetti rossi, potrete prelevare una parte del macerato, da spruzzare puro sulle piante, già dopo 12 ore. Potrete anche versare piccole quantità del macerato diluito sul compost, per accelerarne la maturazione.

Conservare il macerato di ortica

Dopo aver filtrato il macerato con un colino molto fine, dovrete trasferirlo in un bidone o in una bottiglia. I contenitori devono essere mantenuti chiusi. Per agevolare la conservazione e per bloccare la fermentazione è necessario aggiungere al macerato un po’ di aceto, in una quantità pari al 2-4% rispetto alla quantita del liquido a disposizione. Potrete conservare il macerato di ortica fino a 1 anno e mezzo.

Marta Albè

Fonte foto: maderifoundation.org

Scrivo di ambiente e stili di vita sostenibili. Coltivo un orto naturale sul balcone e collaboro alla cura di un orto domestico. Utilizzo il web, i social network, le conversazioni e le azioni quotidiane per diffondere le buone pratiche ecologiche in cui credo. Il mio profilo su g+ è 

Venezuela, Casa ecologica economica realizzata riciclando bottiglie di vetro

https://i2.wp.com/www.bcasa.it/wp-content/uploads/2013/05/casa_ecologica_vetro1.jpg

Si chiama Eco Cabanas ed è una casa ecologica ed economica che si trova in Venezuela e progettata per i paesi in via di sviluppo. In queste parti del mondo molte persone non hanno un tetto sicuro in cui vivere e tanto meno l’orgoglio di vivere in una bella casa.

L’interessante progetto ecologico Eco Cabanas consiste nella costruzione di case economiche sopraelevate su palafitte che riecheggiano l’architettura indigena della regione ma allo stesso tempo aiutano a prevenire il deterioramento strutturale. La casa è costruita su pali in cemento e semplici travi in legno realizzati a mano di provenienza locale.

https://i1.wp.com/www.bcasa.it/wp-content/uploads/2013/05/casa_ecologica_vetro3.jpgLa parte più interessante di questa casa ecologica è l’utilizzo di vecchie bottiglie di birra o liquori che sono state raccolte e riutilizzate per la costruzione delle pareti della casa. Le bottiglie riciclate hanno anche una funzione estetica, infatti il vetro permette di filtrare la luce naturale ed esprimere colorazioni cromatiche molto interessanti. Le bottiglie di vetro vengono incollate con cemento fornendo anche un supporto strutturale all’abitazione nonché un bellissimo mosaico di vetro. La casa si dispone sull’asse nord-sud e questo aiuta notevolmente a massimizzare le brezze estive, contribuendo a raffreddare gli interni con ventilazione naturale.

https://i2.wp.com/www.bcasa.it/wp-content/uploads/2013/05/casa_ecologica_vetro2.jpg

Il tetto è stato realizzato con lastre di metallo ondulato e messi in opera ad angolo opposto. Questo design angolare non solo permette di creare ombra per la veranda ma contribuisce a raccogliere l’acqua piovana che viene convogliata in barili e riciclata per altri utilizzi.

https://i1.wp.com/www.bcasa.it/wp-content/uploads/2013/05/casa_ecologica_vetro4.jpg

Via: Tinyhouseswoon

Diogene, la casa ideata da Renzo Piano è la più piccola del mondo

Renzo Piano: la casa più piccola del mondo

Si chiama Diogene ed è la casa più piccola del mondo ideata da Renzo Piano. Dispone di tutto quello che c’è in un’abitazione di normale dimensione solo che è decisamente molto più pratica e funzionale. Inoltre è un’idea di eco-design. Ma perché questo nome? Il famoso architetto insegue da sempre l’idea di realizzare una minuscola casa, piccolissima ma con tutto il necessario e si è ispirato proprio al filosofo greco Diogene, che viveva in povertà rifugiandosi in una botte.

Renzo Piano: la casa più piccola del mondo

Renzo Piano è sicuramente l’architetto italiano più noto, il più famoso al mondo, il quale da sempre firma le opere più imponenti e importanti in tutto il globo. Questa volta torna a far parlare di sé perché, dopo aver ricercato per lunghi anni un partner, ha realizzato per il Vytra Campus di Weil am Rhein in Germania Diogene, la casa più piccola del mondo. Si tratta di un’abitazione di soli 6mq che costa 17mila sterline, l’equivalente di circa ventimila euro.

Renzo Piano: la casa più piccola del mondo

Questa piccola casa dispone di cucina, camera da letto e doccia, il minimo indispensabile per vivere bene all’interno delle mura domestiche. La costruzione è stata realizzata completamente in legno e ha un sistema di raccolta dell’acqua piovana e pannello solare.

Renzo Piano: la casa più piccola del mondo

Ma come si può vivere in una casa di 3 metri per 2.5? Renzo Piano sembra credere che sia possibile solo se si abbandonano tutti i confort ai quali si è abituati. All’interno di Diogene c’è un tavolo con una sedia, un divano letto e tantissimi cassetti nascosti in ogni dove. A parte si trovano una piccolissima cucina e persino un bagno con doccia. Ogni compente dell’abitazione è stato progettato e studiato per occupare il minor spazio possibile sebbene in cucina ci sia anche un bel frigo e un lavello ad hoc.

Renzo Piano: la casa più piccola del mondo

Diogene è una soluzione super ecologica che addirittura è dotata di una particolare caratteristica; essa difatti mantiene all’interno la stessa temperatura, sia in estate sia in inverno. Questa abitazione microscopica è posizionata direttamente sul terreno, ovvero non ha bisogno di fondamenta ed è anche possibile spostarla, visto il suo scarso peso. La volete? Diogene è ancora in fase di prova ma nel 2014 entrerà formalmente in commercio in tre versioni.

Fonte: www.designmag.it