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Il crowdfunding, nuovi modi di fare impresa “dal basso”

Negli anni vengono coniati e diffusi nuovi termini e uno molto interessante è crowdfunding. Di cosa si tratta e cosa significa?
Il crowdfunding è un nuovo modo di fare impresa, letteralmente significa “finanziamento dalla folla”, un finanziamento “dal basso” che mobilita persone e risorse. Nello specifico consiste in una raccolta fondi che avviene online per mezzo della nostra rete di contatti, che siano essi amici, follower o fan, e che sfrutta l’enorme potenziale della viralità del web, ambiente che permette l’incontro tra la domanda di finanziamenti da parte di chi promuove dei progetti e l’offerta di denaro da parte degli utenti.
Il crowdfunding è lo strumento attraverso il quale chiunque può diventare finanziatore o essere finanziato, sentirsi mecenate di un progetto nel quale crede o trovare le ali per far volare il proprio sogno.
Come è possibile attivare un’iniziativa di crowdfunding? Ecco alcuni esempi:
Com-Unity, un portale italiano di crowdfundig in grado di offrire un’opportunità a chi ha un’idea e intende realizzarla, utilizzando le potenzialità della rete e dei social network.
Progettato dalla Banca Interprovinciale di Modena, all’interno di Com-Unity è possibile trovare diverse iniziative in ambito umanitario, sociale, culturale e scientifico, alle quali possiamo aderire e contribuire attraverso una piccola o grande donazione. Ogni singolo progetto presentato viene valutato da un comitato etico indipendente che ne verifica la liceità, dopodiché un team di tutor fornisce supporto per quanto riguarda l’iter di pubblicazione mentre la banca gestisce il denaro a garanzia dei donatori e dei proponenti.
Il crowdfunding è un processo collaborativo che vede un gruppo di persone utilizzare il proprio denaro a sostegno di altri, siano singoli individui o organizzazioni.
Su BuonaCausa.org si dà l’opportunità ad associazioni, aziende, donatori ed attivisti di collaborare su iniziative e progetti di valore sociale. In questo modo si consente di dar vita a raccolte fondi, appelli, petizioni ma anche di diventare testimonial per una “buona causa“.
ShinyNote è un’altra piattaforma di crowdfunding Made in Italy nata nel 2009 da un’idea di due bresciani per dare vita a uno spazio condiviso tra organizzazioni non profit e semplici cittadini, uno spazio in cui narrare storie di persone e finanziare progetti di solidarietà.

Abbiamo immaginato un social network fondato su basi etiche.
Lo abbiamo costruito intorno alle storie delle persone, per le persone che sanno rintracciare
nel quotidiano una scintilla di positività e speranza. Perché nessun uomo è un’isola.

Questi sono solo alcuni degli esempi che si possono trovare in rete, l’universo del crowdfunding è molto più ampio. E voi avete mai usufruito di queste piattaforme per promuovere un progetto di valore o magari ne avete finanziato uno? 

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moringa oleifera – Purificazione dell’acqua

 

La polvere ricavata pestando i semi in un mortaio, dopo averli sgusciati e dopo aver scartato quelli anneriti o deteriorati, può essere usata per purificare acque torbide e contaminate dal punto di vista microbiologico.

 

 Purificazione dell'acqua con i semi della moringa

 

Dopo l’aggiunta della polvere l’acqua diventa limpida perché le sospensioni vanno sul fondo insieme alla polvere e il 90-99% della carica batterica viene abbattuto.

 

Con 2 g di polvere (due cucchiaini) si possono purificare 20 litrid’acqua. La quantità di polvere da aggiungere cambia in funzione della torbidità e della carica batterica. Il sistema va provato caso per caso.

 

Trattamento

 

mescolare velocemente per 2 min e lentamente per altri 10-15 min

 

lasciare depositare per almeno 1 ora

 

filtrare attraverso un panno pulito

 

bollire l’acqua prima di berla

MORINGA OLEIFERA – L’unica pianta esistente dal contenuto proteico completo

Nome botanico: MORINGA OLEIFERA

Famiglia: MORINGACEAE

Sinonimi: Moringa Pterygosperma

Nome comune: MORINGA, RAVANELLO, ALBERO EQUINO, ALBERO BACCHETTA, SAHIJAN

 

 

La Moringa oleifera è un albero ad accrescimento molto rapido: nel primo anno può sviluppare vari metri, fino a tre o perfino cinque in condizioni ideali di coltivazione. Resistente alla siccità, benché con tendenza a perdere le foglie in periodi di stress idrico, si avvantaggia di qualche irrigazione sporadica. Raggiunge l’altezza di circa 10-12 metri. Il sistema radicale è poderoso.

Frutto: È un legume, ma di sezione triangolare, di circa 30-45 cm di lunghezza. I semi sono nerastri, arrotondati e con un tessuto a modo di “ali.”

 

 

 

Distribuzione: Originaria del Subcontinente Indiano, attualmente è ampiamente distribuita per i tropici dove è stata introdotta come pianta ornamentale. Recentemente questo albero sta attirando enormemente l’attenzione e la sua coltivazione si sta generalizzando velocemente.

Commestibilità: Tutte le parti della pianta sono commestibili. Il contenuto di proteine, vitamine e minerali è eccellente. Il sapore è gradevole e le diverse parti possono essere consumate crude, specialmente le foglie e i fiori, o cucinate in diversi modi.

 

Depurazione di Acque: I semi sono molto utili come uno dei migliori flocculanti naturali

conosciuti e si impiegano ampiamente nella depurazione e purificazione di acque fluviali ed acque torbide.

Il seme di Moringa contiene circa il 35% di olio. È un olio di altissima qualità, poco viscoso e dolce, con un 73% di acido oleico, di qualità pertanto simile all’olio di oliva. Può avere anche interessanti applicazioni nella lubrificazione di meccanismi e nella fabbricazione di sapone e cosmetici. Questo olio brucia senza produrre fumo, è adatto pertanto come combustibile per lampade e per il funzionamento diretto di motori diesel tipo Elsbett o Lister.

I sottoprodotti derivati dal seme sono utilizzabili come fertilizzante naturale con un elevato contenuto in azoto.

Le foglie di Moringa costituiscono uno dei foraggi più completi che possano esistere. Sono molto ricche in proteine, vitamine e minerali e con un sapore eccellente, e possono venire consumate avidamente da ogni tipo di animali: Ruminanti, cammelli, maiali, uccelli, perfino carpe ed altri pesci erbivori. L’albero in fiore è un’importante fonte di nettare per le api.

La Moringa ha applicazioni medicinali molto varie, specialmente nei suoi paesi di origine. Le foglie sono molto utili nella produzione di biogas. Dalla corteccia si estraggono fibre adatte per elaborazione di archi, stuoie e zerbini. Le foglie triturate si impiegano come agente di pulizia. Dal legno si estrae una tintura azzurrata di interesse industriale. Dalla corteccia si estrae anche una gomma con varie applicazioni. Da questa gomma e dalla corteccia si estrae anche tannino, impiegato nell’industria della concia delle pelli.

 

La Moringa come Alimento Umano

 

Tavola comparativa del contenuto nutritivo delle foglie di Moringa oleifera con altri alimenti per ogni 100 grammi di parte commestibile

 

 

Vitamina A (mg) Moringa: 1130 – Carote: 315

Vitamina C (mg) Moringa: 220 – Arance: 30

Calcio (mg) Moringa: 440 – Latte di vacca: 120

Potassio (mg) Moringa: 259 – Banane: 88

Proteine (mg) Moringa: 6700 – Latte di vacca: 3200

(Fonte: C. Gopalan et al. (1994), Nutritive Value of Indian Foods, Istituto Nazionale di Nutrizione, India.) 

La Moringa oleifera possiede qualità nutrizionali ottime ed è considerata come uno dei migliori vegetali perenni.

Le foglie di Moringa hanno una percentuale superiore al 25% di proteine, quanto le uova, o il doppio del latte; quattro volte la quantità di vitamina A delle carote, quattro volte la quantità di calcio del latte, sette volte la quantità di vitamina C delle arance, tre volte più potassio che le banane, quantità significative di ferro, fosforo ed altri elementi. Difficilmente può trovarsi un alimento più completo. Inoltre il sapore è gradevole e si possono consumare fresche o preparate di differenti maniere. La moringa oleifera è detta anche “Pianta Miracolosa”. I frutti verdi, i semi ed anche le radici sono commestibili.

 

Parti commestibili e forme di preparazione:

 

Frutti, o Guaine Verdi, immaturi: Si consumano lessi. Hanno il sapore dei fagiolini o dei fagioli.

Semi dei baccelli maturi: sommergere in acqua bollendo, con un po’ di sale, per alcuni minuti. Si apre la guaina e si estraggono già i semi pronti per mangiare. Il sapore è simile a quello dei ceci. Possono essere consumati anche tostati, e sono molto nutritivi.

Foglie tenere: Si preparano bollite allo stesso modo, servono anche per minestroni ed altri piatti vari. Crude si consumano in insalate. Il sapore è leggermente piccante, una via di mezzo tra il crescione ed il ravanello.

Radici: Le radici degli alberi molto giovani, praticamente in semenzaio, di poco più di un palmo di altezza, sono tuberose, con una radice principale molto grossa, a modo di piccola carota, il sapore è piccante, somigliante a quello dei ravanelli.

 

Fiori: Anche commestibili in insalata.

 

Non è solo importante tenere in conto il valore della moringa come alimento, ma anche il fatto che può essere uno dei pochi vegetali disponibili durante i periodi siccitosi.

 

È assolutamente di grande rilievo il fatto che il contenuto proteico delle parti della pianta è completo, (corredo equilibrato in tutta la gamma degli aminoacidi, anche quelli pregiati) questo fatto è pressoché unico tra i vegetali; di certo, anche per le quantità in gioco, si può definire l’unica pianta esistente (ad oggi nota) con tali caratteristiche.

 

Estratti gli oli dai semi, la pasta residua contiene il 60% di proteine pregiate; questa è una quantità enorme se si considera che il residuo dell’analogo trattamento della soia (prodotto di discreta qualità proteica vegetale) produce dal 30 al 35% di proteine.

 

Le proteine della pasta residua sono eccellenti per l’alimentazione umana.

 

 

 

Se le foglie sono usate come foraggio assieme alla pasta, residua alla estrazione dell’olio, costituiscono un vigoroso ricostituente alimentare per gli animali erbivori, inducendo un vistoso miglioramento delle condizioni vitali; sono un eccellente supporto post-parto per le vacche che reggono egregiamente elevate produzioni di latte, e per la crescita dei vitelli. La definizione di “animali erbivori” si deve intendere in senso lato dato che le foglie sono fortemente appetite da tutti gli erbivori, anche da pesci erbivori come le carpe che ne sono ghiottissime.

 

Anche le radici sono commestibili e, come accennato, hanno sapore piccante come di ravanello, l’aroma piccante delle radici è più pronunciato di quello delle foglie: L’uso delle radici è come aromatizzante, (analogo al Rafano), ma, per la presenza di un alcaloide, la Spirochina che interferirebbe con la trasmissione nervosa, ne è sconsigliato l’uso in quantità eccessiva, l’uso alimentare delle radici, in quantità moderata, è frequente nei paesi di origine.

 

I fiori sono commestibili, di norma sono preparati in insalata. Il miele di fiori di Moringa è eccellente. La pianta rimane in vegetazione anche con clima molto secco, nel suo ambiente in caso di siccità è spesso l’unica che si conserva verdeggiante. Si ha la caduta delle foglie solo come difesa ad un clima estremamente arido, con il ritorno dell’umidità la pianta riforma le foglie.

 

 

Usi terapeutici

 

La Moringa oleifera ha trovato utilizzi terapeutici in culture di tutta la fascia intertropicale del pianeta.

 

le radici di Moringa oleifera come anche di Moringa stenopetala sono acri ed amaro-stimolanti, come il rafano, ed hanno virtù:

 

 

digestive

antiemetiche

vescicante.

infiammazioni

febbre

tosse

raffreddore

bronchite

malattie pettorali

epilessia

isterismo.

stabilizzano la pressione del sangue

anti infiammatori

purgativi

utili nelle nevralgie

utili nelle infiammazioni e febbri intermittenti.___________________ 

Produrre birra artigianale

Bottiglie di Birra fai da te

Bottiglie di Birra fai-da-te

Pizza e birra non sarà più lo stesso menu, se a produrre la birra, ci pensi tu. Non è il nuovo slogan di una campagna ecosostenibile, ma dovete solo immaginare lo stupore e la meraviglia, i complimenti e la soddisfazione, quando tirerai fuori una bottiglia con la tua etichetta. “Pina’s” “Mario’s stout”, la stagione primavera-estate dei tuoi inviti non sarà più la stessa.

Ma è costosa la birra fatta in casa ? E’ sicura ? E’ buona ?? Proviamo a fugare tutti i dubbi.

Innanzitutto, la produzione è semplice. In commercio esistono dei kit tutto compreso e pronti all’uso. Alcuni contengono anche gli ingredienti necessari e le ricette per fare i diversi tipi di birra: la bionda (lager o pils), quelle più scure (stout o abbazia) o scure del tutto (guiness). I kit si trovano in negozi specializzati o nella grande distribuzione del fai-da-te, al costo di circa 50 €, oppure  on line. L’alternativa è acquistare l’occorrente separatamente (bidone, densimetro, ecc.), con un po’ di risparmio.

Un kit di fermentazione per produrre la birra in casa

Un kit di fermentazione per produrre la birra in casa

 E’ buona. E’ ottima. Sarà per la soddisfazione di farla da soli, ma chi ha provato la birra fatta in casa è entusiasta. Noi diciamo che uno dei motivi per cui la sensazione è che sia più buona, è per la corretta conservazione, e per il tempo giusto del consumo. Una birra andrebbe consumata dopo circa 100 giorni dal suo imbottigliamento, inoltre il caldo altera le proprietà organolettiche. La propria birra sarà certamente seguita di più di una birra acquistata su uno scaffale. Un consiglio su come versarla, non avendo l’occorrente per la spillatura: inclina il bicchiere e versa piano, per poi accelerare il flusso e contemporaneamente riporta il bicchiere in verticale. Un bicchiere di birra deve avere due dita di schiuma, non di più.

Non è costosa, anzi. A patto però che si dia seguito ai primi litri prodotti. Se si compra il kit, si produce la prima birra e poi si lascia in cantina, allora è meglio, molto meglio, non procedere affatto. Diciamo che dopo 250 bottiglie, il kit è ripagato.

E’ sicura. Anche se io non la berrei mai a casa dal mio peggior nemico, e forse neanche un caffè, la birra fai-da-te è sicura, a patto che si seguano le semplici istruzioni alla lettera, e non si utilizzino ingredienti nocivi. Ingredienti, ricordiamolo, del tutto naturali: acqua, malto, luppolo e lievito. Se si gradiscono, alcuni aromi naturali. E’ meno sicura se sotto ai boccali non si tengono i sottobicchieri, la moglie potrebbe adirarsi; ma questo anche con una birra acquistata no ?

Non è faticoso farla. La preparazione prende un pomeriggio/giornata; divertente anche con i bambini intorno. Si possono realizzare tutti i tipi di birra oggi sugli scaffali, e dopo un po’ di studio e di esperienza, si può anche riuscire a trovare una propria “strada birraia”. Per qualcuno è diventato anche un lavoro, un business, perché rimane sempre la comodità dei più di acquistarla già pronta, buona e fresca. Ma senza la propria etichetta.

Fonte:  www.greenme.it

Birra artigianale: in arrivo la macchina per produrla a casa in 4 ore

picobrewzymatic

Autoproduzione della birra. Perché non possiamo produrre birra in casa facilmente come possiamo fare una pagnotta di pane con un macchina del pane o un caffè espresso con una macchina automatica? Grazie a un apparecchio in grado di creare un flusso infinito di birre di alta qualità, non è più un sogno creare birra artigianale fai da te a casa e con le nostre mani. Si chiama PicoBrew Zymatic e l’ha creata un imprenditore ex dirigente della Microsoft, Bill Mitchell.

Immediatamente utilizzabile anche se messo nelle mani dei principianti, in realtà è ideale anche per gli esperti di produzione di birra. “Un professionista può fare delle prove mirate. Un principiante può produrre birra con qualunque ricetta, perché ci vuole talento per inventare grandi ricette. Ma entrambe le parti possono trarre vantaggio dall’apparecchio”, dice Mitchell, che ha creato il marchio PicoBrew con il fratello e un suo ex collega Microsoft.

Il dispositivo, che dispone di un controller open-source, si connette a Internet, scarica le ricette e può ottimizzare i cicli di produzione della birra. Gli utenti devono semplicemente riempire il piccolo contenitore con acqua, collegare i tubi, mettere i grani nel contenitore del dispositivo chiamato “step filter”, inserire il luppolo nelle gabbie con il disegnino apposito, selezionare una ricetta e aspettare.

In meno di quattro ore sarà pronta la birra non fermentata. Una volta raffreddato il composto, bisognerà aggiungere il lievito, sigillare il barile e aspettare cinque giorni prima di sosrseggiare la propria birra autoprodotta.

C’è chiaramente un grande mercato potenziale per la Zymatic. Al momento, l’invenzione ha raccolto più di 397mila dollari su Kickstarter. Mitchell si aspetta che sarà disponibile per il commercio a partire dall’estate 2014 ad un prezzo di circa 1999 dollari.

Fonte: www.greenme.it

Roberta Ragni

20 fantastici utilizzi dell’Aloe Vera

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I migliori rimedi per la cura di sé arrivano spesso direttamente dalla natura. Alcuni di voi probabilmente avranno già sentito parlare dell’aloe vera e della sostanza gelatinosa dalle mille applicazioni possibili contenuta nelle sue foglie, che magari vi sarà capitato di raccogliere durante una vacanza al mare per poterle incidere e strofinare su di una scottatura solare.

Se abitate in un luogo soleggiato, potreste provare a coltivare sul vostro balcone una piantina d’aloe. Me se non avete questa fortuna o non vi sentite dotati di pollice verde, sappiate che è possibile acquistare il gel d’aloe ormai nella maggior parte delle erboristerie e dei negozi di prodotti naturali. L’unica accortezza da avere è quella di controllare scrupolosamente la lista degli ingredienti presente sulla confezione, che dovrà comprendere pochissimi componenti oltre all’aloe, che dovrà essere preferibilmente di origine biologica. I prodotti migliori aggiungono all’aloe (indicato in etichetta come aloe barbadensis) soltanto i conservanti necessari, solitamente sorbato di potassio (potassium sorbate) e acido citrico (citric acid).

 

Ora che sapete come scegliere il vostro “gel d’aloe”, ecco alcuni suggerimenti per il suo impiego. L’aloe è un rimedio davvero portentoso, che vi potrà stupire ed aiutare in mille occasioni. E’ considerato un vero toccasana per le pelli sensibili e non è solitamente considerato tra le possibili cause scatenanti di reazioni allergiche, mentre lo potrebbero essere alcuni conservanti o profumi sintetici contenuti in prodotti a base d’aloe. Vi consigliamo quindi al momento dell’acquisto di orientarvi verso prodotti privi di profumazioni e di conservanti potenzialmente allergizzanti come, ad esempio, i parabeni.   Noi vi suggeriamo alcuni dei suoi impieghi possibili e restiamo in attesa di conoscere anche i vostri.

1. L’aloe può essere utilizzato come ingrediente di base per la preparazione di uno scrub per il corpo, con l’aggiunta di olio d’oliva, zucchero o sale.

2. Se il vostro problema è la forfora, coccolate il cuoio capelluto strofinando delicatamente del gel d’aloe su di esso e lasciandolo agire il più possibile prima dello shampoo. Vi aiuterà a contrastarne la formazione e a combattere il prurito.

3. Stendete abbondantemente del gel d’aloe sulla pelle dopo una giornata trascorsa sotto il sole, in modo da beneficiare del suo potere rinfrescante.

4. L’aloe è adatto da impiegare come maschera per il viso in caso di pelle arrossata. Stendetene il gel con le dita e risciacquate il tutto con acqua tiepida quando si sarà asciugato formando una sottile pellicola. Tamponate il viso delicatamente con un panno di cotone.

5. Se quando ritornate a casa alla sera vi ritrovate ad avere le mani screpolate a causa del freddo o del vento, applicate generosamente del gel d’aloe sulle parti più ruvide delle vostre dita. Per un trattamento d’urto lasciate agire l’aloe sulle mani per tutta la notte indossando dei guantini in cotone.

6. il gel d’aloe vera puro può sostituire benissimo la vostra abituale crema viso. Potrete applicarlo anche più volte al giorno, a seconda delle vostre necessità.

7. Provate ad impiegare il gel d’aloe come contorno occhi. Rimarrete stupite del suo effetto tensore sulle piccole rughe.

8. Avete terminato la vostra crema per il corpo abituale? Dopo la doccia utilizzate il gel d’aloe al suo posto, massaggiandolo sulla pelle finché non si sarà ben assorbito. Per renderlo profumato potrete addizionarlo con poche gocce del vostro olio essenziale preferito.

9. il gel d’aloe è anche un ottimo gel per capelli. Provare per credere!

10. Sempre a proposito di cura della chioma, i capelli stressati beneficeranno di un impacco pre-shampoo a base d’aloe, applicato su di essi dopo averli inumiditi e lasciato agire per almeno mezz’ora.

11. Applicate del gel d’aloe sulle punture d’insetti per alleviare rossore e prurito.

12. E’ inoltre il prodotto ideale da utilizzare dopo la rasatura o la depilazione, per rimarginare eventuali microferite.

13. Applicatelo con costanza sulle cicatrici per fare in modo che il loro aspetto migliori e che scompaiano più rapidamente.

14. In caso di macchie scure sulla pelle causate da un’eccessiva esposizione al sole, non disdegnate di effettuare prolungati impacchi di gel d’aloe sulle zone interessate, in modo che tali in estetismi possano attenuarsi fino a scomparire.

15. Provate a contrastare i dolori muscolari effettuando dei massaggi con del gel d’aloe vera, che gode, tra le altre, di proprietà antinfiammatorie e calmanti.

16. Applicatelo senza remore in caso di gengive infiammate o formazione di piccole fiacche all’interno del cavo orale.

17. A fine giornata massaggiate i piedi stanchi con una piccola quantità di gel d’aloe a cui avrete aggiunto al momento alcune gocce di olio essenziale alla lavanda.

18. Se soffrite di mal di testa, tenete a portata di mano un barattolino di gel d’aloe che avrete addizionato con poche gocce dio olio essenziale di menta ed applicatelo al bisogno con movimenti circolari sulla nuca e sulle tempie.

19. L’aloe vera è spesso alla base della composizione di dentifrici naturali. Potrete provare a realizzarne uno unendo al gel d’aloe alcune foglioline di menta e di origano essiccate e polverizzate, da utilizzare di tanto in tanto come alternativa ai prodotti comunemente in commercio.

20. Alcune gocce di gel d’aloe rappresentano la soluzione ideale da applicare affinché gli antipatici brufoletti scompaiano più rapidamente.

Marta Albè

Come arredare casa con una linea di mobili di cartone

Eccomi qui! Tornata da un’estenuante ma bellissima esperienza al Salone del Mobile!!
Sarà che ormai dormo e quando mi sveglio mi sembra che la mia stanza sia uno stand e ho visto solo mobili per una settimana ma il post che sto per scrivere diciamo che tocca proprio il settore delle “Furniture”. Ho scoperto questo sito di Kshop in cui si possono ordinare diversi tipi di mobili, tutti in cartone! Tavolini e seggioline per bambini, porta bottiglie e pseudo librerie.

 

Kshop inventa, crea e produce cose di cartone: oggetti che prendono vita da un materiale immutabilmente mutabile. Oggetti che hanno una storia e che creano altre storie. Di chi li vive, in assoluta libertà. Di chi li sceglie, inventandosi uno stile. Di chi li crea, con creatività e passione. Storie che nascono dal cartone per diventare storie di persone.

 

“I mobili e complementi di arredo in cartone ondulato Kshop si ispirano ai seguenti principi:
100% CARTONE: utilizziamo SOLO cartone e non lo abbiniamo ad altri tipi di materiale.
CHEAP, COOL & FLEXY: il design alla portata di tutti: età, ceto, tasca, gusto, credo.Il design per ogni contesto: casa, ufficio, negozio, evento… dalla festa di compleanno al banchetto nuziale, dalla vetrina animalier allo studiolo domestico fino all’evento per migliaia di persone. Per vivere gli spazi e gli oggetti liberamente.
USABILITA’: il montaggio non solo è facile, ma spesso inesistente: più usabile di così!?”
I prezzi vanno agli 8 euro per una sedia per bambini ai 79 – 86 per le librerie.

Ora, dando un’occhiata al loro blog e alle foto che hanno caricato devo dire che fanno un bell’effetto se utilizzate per ampi spazi (bellissime le foto scattate a Bologna durante la giornata mondiale dell’alimentazione) o, se proprio le volete a casa vostra, ci sta per arredare la cameretta dei bimbi, perchè io in cucina un tavolo e le sedie di cartone non so se le vorrei mettere.. poi ovviamente, de gustibus non disputandum est!
Al di là comunque dei discorsi d’estetica, questo è un lavoro lodevole, da cui dovrebbero prendere esempio molte aziende e mobilifici, cosa che al salone del mobile non ho proprio notato!