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Domotica – RISPARMIO ENERGIA

Il sistema permette di effettuare il controllo della massima potenza impegnata (per esempio 3 kW) prevenendo l’intervento della protezione termica del contatore ENEL come conseguenza di un sovraccarico causato dall’accensione contemporanea di più elettrodomestici.

L’ammontare della potenza assorbita viene costantemente monitorato tramite una centrale di controllo che attiva in caso di sovraccarico, dei dispositivi attuatori per la sconnessione dei carichi connessi.

Oltre alla funzione precedentemente indicata, il sistema permette di gestire anche l’attivazione dei carichi secondo un piano di temporizzazione predisposto dall’utente.

Tutti i componenti del sistema Risparmio Energia filare sono caratterizzati dalla flessibilità installativa offerta dalla connessione a BUS.

I dispositivi infatti sono connessi in parallelo tra loro per mezzo di un cavo, a coppie intrecciate non schermato, che realizza il mezzo di trasmissione della tensione di alimentazione e delle informazioni.

Il sistema Risparmio Energia filare nella configurazione base si compone dei seguenti dispositivi:
– centrale di controllo carichi art. F421 con il rispettivo toroide TA per la gestione della potenza impegnata;
– attuatori art. L/N/NT4672 oppure art.F412 per la disattivazione/attivazione dei carichi dalla rete elettrica;
– pannello di visualizzazione (opzionale) art. N4682 per la centralizzazione delle informazioni e dei comandi degli attuatori

Con l’ impiego di un alimentatore art. E46ADCN è possibile estendere il sistema sia come numero di attuatori che come numero di pannelli di visualizzazione, compatibilmente con la corrente disponibile.

La centrale di controllo art. F421, mediante il toroide TA esterno, misura la potenza assorbita dai carichi connessi e la confronta con il valore preselezionato in fase di installazione (mediante selettori presenti nella centrale è possibile selezionare potenze di 1.5-3-4.5-6-9-12-15-18 KW. Un secondo selettore serve a fare la regolazione fine della potenza impostata in %. I microswitch posti in OFF gestiscono i carichi secondo una certa priorità. Questa priorità dipende dalla configurazione del relativo attuatore.

Infatti, ad ogni apparecchio da controllare è associato un attuatore art. L/N/NT4672 o art. F412 il quale, mediante la linea BUS, riceve le informazioni dalla centrale di controllo e provvede a sconnettere il carico dalla rete in caso di sovraccarico.

La sequenza di scollegamento degli attuatori è definita in fase di installazione per mezzo di configuratori numerati posti sul retro di ciascun attuatore nella sede denominata CC. Il configuratore 1 determina il primo distacco, il configuratore 2 il secondo distacco e così via. La centrale permette di gestire fino ad un massimo di 8 livelli di priorità e un numero di dispositivi in funzione della corrente di alimentazione disponibile. Nell’esempio illustrato, il forno, il boiler e la lavatrice rappresentano i carichi controllati tramite attuatori, mentre il frigorifero, per il quale non si vuole assolutamente interromperne il funzionamento, è collegato alla rispettiva presa senza attuatore.

In caso di sovraccarico il primo apparecchio che si sconnetterà sarà quello ritenuto meno importante dall’utente (nell’esempio il boiler, il cui attuatore avrà configuratore N° 1); il forno è invece l’apparecchio con maggior importanza (il rispettivo attuatore avrà configuratore N° 3) e si scollegherà dopo il boiler e la lavatrice.

L’utente può in qualsiasi istante riattivare l’apparecchio precedentemente sconnesso dalla centrale agendo direttamente sul pulsante presente sull’attuatore medesimo.

In questo caso se permane ancora la condizione di sovraccarico, la centrale abilita il funzionamento del carico selezionato ma scollegherà i successivi carichi meno importanti sino al rientro dal sovraccarico. Lo stato di funzionamento dei carichi è segnalato in ogni dispositivo attuatore e sulla centrale da indicatori luminosi.

E’ comunque possibile centralizzare le indicazioni luminose ed il comando degli attuatori in uno o più punti impiegando un apposito pannello di visualizzazione art. N4682.
Anche per tale dispositivo il numero massimo di apparecchi installabili è funzione della corrente disponibile.

CONFIGURAZIONE DEI DISPOSITIVI

Questa operazione si effettua sulla centrale F421 come descritto:
a) Selezionare la corretta potenza di contratto agendo sul commutatore rotativo (1) e porre il selettore.P% (2) sullo 0%.
b) Selezionare, ponendo il rispettivo microinterruttore(3) nella posizione ECO = ON, i carichi interessati anche alla gestione per fasce orarie.
Detta funzione, disponibile se alla centrale viene connesso un programmatore orario, permette di attivare il carico solo quando il contatto del programmatore orario è aperto.
Selezionare nella posizione ECO = OFF i carichi che si vogliono mantenere gestiti solo dalla funzione gestione energia.

PRIORITA’ DI DISATTIVAZIONE

Questa operazione consiste nell’assegnare agli attuatori un numero (da 1 a 8) che definisce il grado di priorità per la disattivazione dei carichi a seguito di un sovraccarico.

Questo numero varrà 1 nel caso in cui il carico dovrà disattivarsi per primo
varrà 2 per il secondo carico da disattivare e così via, fino ad arrivare ad un valore massimo 8 .

E’ comunque possibile configurare più attuatori con la medesima priorità, assegnando un numero uguale; in questo caso i carichi verranno disattivati contemporaneamente.

Essendo 2 i modelli di attuatori, mediante configuratori contrassegnati con il numero 1 e 2 inseriti nella rispettiva sede del pannello indicata con PV, si abilita il pannello stesso a riportare le indicazioni e i comandi dei diversi attuatori.

Se il configuratore è contrassegnato con 1 il pannello riporterà i comandi e le indicazioni degli attuatori con priorità da 1 a 4; se contrassegnato con 2 il pannello riporterà i comandi e le indicazioni degli attuatori con priorità da 5 a 8.

GESTIONE DEI SOVRACCARICHI

Impianto in condizioni normali

Il normale funzionamento dell’ impianto è segnalato sulla centrale mediante l’accensione dell’indicazione ON (1) colore VERDE, e sugli attuatori mediante l’indicatore luminoso (3) colore ARANCIO.

Impianto in sovraccarico (prelievo eccessivo di energia dal contatore)

Al verificarsi di un sovraccarico, l’imminente distacco di un apparecchio utilizzatore è indicato sulla centrale dal rispettivo indicatore luminoso (2) con un segnale ROSSO lampeggiante.

Carichi utilizzatori disattivati per sovraccarico

La centrale disattiva in sequenza i carichi connessi (elettrodomestici, etc.), sino a quando non cessa la condizione di sovraccarico.

Il carico disattivato viene indicato sulla centrale, sul rispettivo attuatore e sull’eventuale pannello di visualizzazione da una segnalazione (2) di colore ROSSO.

Evitare di toccare direttamente con le mani le parti in movimento di elettrodomestici o di lavastoviglie e lavatrici che hanno cessato di funzionare per disattivazione dalla centrale, in quanto questi possono riprendere a funzionare qualora cessi la condizione del sovraccarico.

Connessione forzata del carico scollegato per sovraccarico

E’ possibile per l’utente ripristinare il funzionamento di un carico disattivato (es: si desidera concludere rapidamente la fase di lavaggio della lavatrice, lavastoviglie ecc.), agendo sul tasto (4) presente sull’attuatore e sul pannello di visualizzazione. In questo caso il carico si riattiverà e resterà attivo fino al successivo azionamento del tasto o, comunque, per un periodo massimo di 4 ore. Al termine di questo periodo l’attuatore ritorna nello stato previsto dalla priorità impostata.

Si tenga presente che con l’attivazione forzata di un carico, la centrale procede con la disattivazione di un altro carico seguendo la priorità prevista. Il carico forzatamente collegato viene segnalato sulla centrale e sugli attuatori con lo spegnimento del rispettivo indicatore (2) ROSSO e con la contemporanea accensione dell’indicatore (3) ARANCIO lampeggiante sull’attuatore.

Sul pannello di visualizzazione questa situazione è segnalata dall’indicatore ARANCIO (2) lampeggiante.

Sovraccarichi non controllati

Qual’ora la potenza utilizzata dagli elettrodomestici non collegati agli attuatori del sistema Risparmio Energia sia maggiore della potenza di contratto ENEL (installazione non corretta), si potrebbero verificare comunque dei sovraccarichi.

In questa evenienza la centrale disattiverà tutti i carichi senza rientrare dal sovraccarico.
Tale situazione di anomalia sarà segnalata dal lampeggio simultaneo di tutti gli indicatori di colore ROSSO, relativi ai carichi, presenti nella centrale. All’ulteriore permanenza di questa situazione interverrà come di consueto, l’interruttore limitatore del contatore.

Collegando alla centrale F421 un dispositivo programmatore orario o giornaliero, è possibile attivare i carichi desiderati (lavatrice, stufa elettrica ecc.) solo in determinate fasce orarie (per eventuali tariffe ENEL economiche oppure per esigenze particolari).

La selezione dei carichi da attivare entro le fasce orarie programmate avviene spostando nella posizione ON i rispettivi microinterruttori (ECO) presenti nella centrale.
Il carico disattivato per gestione della fascia oraria viene segnalato sulla centrale e sull’attuatore con l’accensione del rispettivo indicatore (2) luminoso ROSSO.

Il numero massimo di dispositivi collegabili sul BUS dipende dall’assorbimento totale degli stessi e dalla distanza tra il punto di connessione e l’alimentatore.
Se il sistema condivide lo stesso cavo del sistema Automazione il calcolo del numero massimo di dispositivi deve essere condotto tenendo presente l’assorbimento generale degli stessi.

Durante il dimensionamento rispettare inoltre le seguenti regole:
1) La lunghezza del collegamento fra la centrale art. F421 e il dispositivo più distante non deve superare i 150m.
Questo limite può essere esteso a 250m se si installa l’alimentatore supplementare art. E46ADCN.
2) Ai fini di una ripartizione ottimale delle correnti sulla linea BUS è consigliabile posizionare i dispositivi di alimentazione (centrale di comando e alimentatore) in posizioni intermedie.

Sistema con numero di attuatori < 4

Se il sistema comprende fino a 4 attuatori l’alimentazione 27V d.c. viene fornita dalla centrale apportando i collegamenti ai morsetti N° 7,8,9 e 10 come indicato in figura.

Sistema con numero di attuatori > 5

Se il sistema comprende più di 4 attuatori l’alimentazione 27V d.c. deve essere fornita dall’alimentatore art. E46ADCN come indicato in figura. Il numero dei dispositivi connessi è in funzione della corrente disponibile.
Collegare la centrale ai cavi di alimentazione 230V a.c., al cavo SCS, al trasformatore TA e all’eventuale contatto di un temporizzatore come di seguito indicato.

Sistema integrato in un impianto Automazione

In questo caso si sfrutterà uno stesso cavo BUS per entrambi i sistemi e sarà già presente l’alimentatore art. E46ADCN.
La centrale può quindi gestire fino ad un massimo di 16 attuatori e deve essere cablata come indicato nello schema dell’installazione con un numero di attuatori ≥ 5.
Tenere presente che comunque il numero di dispositivi di tutto il sistema dipende dalla corrente totale erogata dall’alimentatore art. E46ADCN.
Inserire il cavo di fase dell’ impianto da controllare nell’ apposita sede prevista nel trasformatore TA in modo che venga letta la corrente totale assorbita dall’ impianto.
Essendo completamente isolato, il trasformatore può essere installato sia nel centralino sia in una generica scatola di derivazione.
Per una corretta indicazione fornita dal trasformatore TA, si consiglia di limitare la lunghezza dei rispettivi cavi di collegamento ad una distanza massima di 10m.

Messa in funzione e verifica dell’impianto

Dopo aver effettuato la selezione della potenza da controllare e dei carichi da gestire per fascia oraria, effettuare il test del sistema in accordo alla seguente procedura:
a) Fornire tensione al sistema e attendere per almeno 10 minuti affinché la centrale si allinei allo stato dell’interruttore magnetotermico ENEL.
b) Attivando i carichi, provocare una condizione di sovraccarico tale da attivare la procedura di sconnessione.
c) Verificare che la centrale intervenga correttamente rientrando dal sovraccarico dopo aver disattivato qualche carico (o elettrodomestico connesso).
d) Se l’interruttore magnetotermico presente nel contatore ENEL interviene in anticipo, verificare la corretta impostazione della potenza di contratto Pn sulla centrale art. F421.
e) Se il valore Pn è impostato correttamente è necessario allora intervenire sul commutatore Pn impostando un decremento pari a –5% di Pn.
f) Ripetere ancora la prova a partire dal punto a) e, nel caso intervenga nuovamente in anticipo l’interruttore limitatore ENEL, intervenire nuovamente sul commutatore .Pn per impostare un decremento pari a – 10% oppure, se necessario, a –20%.

NOTA: Incrementi positivi del Pn% offrono la possibilità di sfruttare un maggiore margine della potenza contrattuale, a meno dell’intervento dell’interruttore  limitatore ENEL.

g) Dopo aver impostato il valore desiderato, ripetere le prove come descritto a partire dal punto a).
h) Tenere impostato quel valore Pn% che non fa intervenire l’interruttore limitatore.

 

Fonte: plent.altervista.org/domotica