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Cob House: la casa in terra cruda da costruire in un solo giorno

casa terra cruda giorno

La case in terra cruda sono una tipologia di alloggio diffusa in diverse zone del mondo. La terra cruda è costituita da un insieme di argilla, sabbia, paglia e acqua. I materiali di partenza vengono assemblati per realizzare un composto molto resistente, funzionale ed ecosostenibile. In Italia la costruzione di case in terra cruda era diffusa soprattutto in Abruzzo e Marche negli anni Settanta.

Con questa tecnica si dava vita a case in terra cruda, dette anche massoni di campagna. Alla realizzazione contribuivano intere famiglie e tutti gli abitanti di un villaggio. L’idea di costruire case in terra cruda si sta rivelando nuovamente utile, accanto alla riscoperta di un maggior desiderio di rispetto per l’ambiente.

E’ così che negli Stati Uniti Coenraad Rogmans, insieme ad un gruppo di aiutanti, ha deciso di accogliere la sfida di costruire una casa in terra cruda in un solo giorno, o comunque nel minor tempo possibile. Il tutto ha richiesto in realtà circa una settimana, ma l’operazione di realizzazione della casa in terra cruda si è comunque svolta in tempi piuttosto brevi rispetto a quanto necessario per una comune abitazione.

Eppure il risultato di costruirla in un solo giorno avrebbe potuto forse essere raggiunto, a parere di Rogmans, con il supporto di un maggior numero di persone. Il tutto sarebbe stato accompagnato da un’atmosfera allegra e da una grande festa finale, con tanto di costumi tradizionali. La costruzione collettiva delle case in terra cruda richiama ciò che in passato avveniva per i granai nelle campagne.

Per costruire una casa in terra cruda occorrono pazienza e una grande collaborazione, senza contare la fatica, che però sarebbe ripagata dalla possibilità di ammirare la bellezza di quanto realizzato. L’iniziativa ha comunque attirato l’attenzione degli abitanti in breve tempo. Nel giro di pochi giorni gli interessati hanno dato la propria disponibilità ed offerto un contributo economico per partecipare ad un vero e proprio workshop esperienziale.

one day cob house

Il successo ha dato il via alla nascita di una serie di laboratori per la costruzione di case in terra cruda, nella località di Reno, nel Nevada. L’appuntamento successivo si svolgerà probabilmente il prossimo maggio. Capire come costruire una casa in terra cruda nel corso di un weekend di 3 giorni permetterà ai partecipanti di poter assistere al processo dall’inizio alla fine sotto la supervisione di esperti. Il progetto mira a diffondere una nuova consapevolezza riguardo alla possibilità di costruire abitazioni di campagna seguendo tecniche del passato, che è sicuramente bene riscoprire.

Marta Albè

Fonte foto: flickr.com

Fonte: www.greenme.it

Come auto-costruire una casa in stile Hobbit nel giardino con 180 euro

casa hobbit a costo zero

Una piccola e accogliente earth house in stile “Hobbit”. Se l’è auto-costruita, con appena 150£ (180 Euro circa), il 59enne Michael Buck, un ex professore di arte, nel giardino della sua principale abitazione a Oxfordshire, una contea dell’Inghilterra del sud-est.

In questi anni ha fatto il giro del mondo la Low Impact Woodland Homel’earth house costruita da Simon e Jasmine Dale, una coppia gallese con appena 4000 euro, diventando, di fatto, la casa degli hobbit per antonomasia, nonché il sogno di tutti quelli che vorrebbero fuggire dalla città. Ma Buck è andato oltre, riuscendo nell’impresa di realizzare questa casetta nel proprio giardino ad un prezzo davvero irrisorio.

Buck ha passato 2 anni a raccogliere materiali naturali e di recupero per la costruzione. Ha impiegato altri otto mesi per dar vita alla sua creazione, realizzata solo a mani nude e senza alcun attrezzo. Come ha fatto? Semplice: ha impiegato un’antica tecnica edilizia, appresa da un libro, quella del “cob”. La tecnica viene addirittura dalla preistoria e sfrutta un materiale da costruzione realizzato da una miscela di sabbia, paglia, argilla, acqua e terra. 

L’argilla è mescolata con sabbia, paglia e acqua. Il materiale, versato su un basamento di pietra, viene pressato usando mani e piedi. Gli strati si accumulano gradualmente, mentre induriscono nel tempo. Il processo è noto come “Cobbing” e dà vita a un materiale resistente, durevole e resistente agli agenti atmosferici.

Per completare la sua casa di terra, Michael Buck si è ingegnato. Le assi del pavimento sono realizzate con il legno recuperato da un vicino. Il vetro delle finestre viene dal parabrezza di un vecchio autocarro. Le pareti sono dipinte con una miscela di gesso e resina vegetale. Il tetto, infine, è una semplice cornice di legno sovrastata dalla paglia raccolta nei campi attigui. Non aveva previsto di utilizzare soldi per la costruzione, ma ha fatto un paio di errori di calcolo che hanno comportato una spesa 150£. Ad esempio, la quantità di paglia di cui aveva bisogno per il tetto era maggiore del previsto, così ne ha dovuto comprare dell’altra.

casa hobbit a costo zero 2

casa hobbit a costo zero 3

La casa di paglia hobbit non ha un impianto elettrico, né acqua corrente e gas. Ma i residenti della casa non ne hanno bisogno: l’acqua arriva grazie a una vicina sorgente, che è stata deviata per sgorgare fuori dalla casa. Non c’è riscaldamento centralizzato, certo, ma le pareti di terra e il tetto di paglia offrono un ottimo isolamento. La combustione della stufa a legna può essere utilizzata per la cottura ed è strategicamente posizionato sotto il letto a castello. Questo fa in modo che i residenti stare al caldo per tutta la notte, mentre per illuminare ci sono candele e lanterne.

Uno spazio ben studiato, a pochi metri dalla porta di casa, serve come frigorifero naturale per le derrate alimentari. La casa dispone di un gabinetto di compostaggio in una dependance di paglia separata con vista sulla campagna dell’Oxfordshire. Lo scopo finale di Buck era quello di dimostrare che per avere una casa confortevole non è necessario pagare un mutuo per tutta la vita.

Roberta Ragni

Foto e fonte

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Energy X, la casa prefabbricata attenta all’ambiente firmata Hartl Haus

Energy X, la casa prefabbricata
attenta all’ambiente firmata Hartl Haus

Energy X, la casa prefabbricata attenta all’ambiente firmata Hartl Haus 

Nuova sfida per gli architetti e i progettisti Hartl Haus, specialista delle case prefabbricate e pioniere nella costruzione di abitazioni eco-sostenibili.

Con Energy X, la casa prefabbricata è a basso consumo energetico, ma è anche caratterizzata da design innovativo e massima attenzione nei confronti dell’ambiente e del comfort abitativo.
La filosofia costruttiva di Hartl Haus strizza l’occhio al futuro della progettazione, basandosi su tre principi: l’utilizzo di materiali naturali e rinnovabili, lo studio di un’architettura ad hoc per sfruttare al meglio le risorse naturali e l’implementazione di soluzioni tecnologiche innovative per il risparmio energetico.

Energy X è un’abitazione di grande impatto visivo: minimalista e ultramoderna, la casa prefabbricata firmata Hartl Haus si contraddistingue per l’estrema attenzione dei dettagli, sia indoor che outdoor.
I 164,16 m2 di spazio abitabile sono suddivisi su due piani, caratterizzati da massima luminosità.

Il piano terra è occupato per metà dalla zona living, con ampio soggiorno e cucina.
Il corridoio, con una particolare porta in vetro che assicura la grande luminosità, separa la zona giorno da un’altra stanza, che può essere utilizzata come studio ma anche come camera per gli ospiti, in quanto dotata di bagno supplementare.
Al piano superiore si trova la zona notte con una camera matrimoniale, due camere da letto per i bambini e un comodo bagno.
Come tutte le case prefabbricate Hartl Haus, il modello Energy X è interamente personalizzabile in base alle specifiche esigenze e ai gusti estetici personali.

Fonte: originale

Case antisismiche, legno soluzione vincente

Case antisismiche

Costruzione di case antisismiche in legno ed in bioedilizia. Case resistenti al terremotoLa costruzione di una casa a prova di terremoto è regolata da una serie di leggi e norme oltre che dal buonsenso del committente e dall’onestà del costruttore. I provvedimenti più recenti in ordine di tempo sono l’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n° 3274 del 20 marzo 2003 e il DM del 14 gennaio 2008, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 5 marzo 2008. In particolare, il DM in questione definisce i principi per progettare, realizzare e collaudare edifici antisismici.

Valutazione sismica

La fase preliminare per la costruzione di una casa antisimica è la valutazione del rischio sismico e di come reagisce il territorio in base alle sollecitazioni. Il rischio sismico si valuta con una scala che va da 1 a 4 (con 1 valore di rischio più alto).
La progettazione di una casa antisismica, secondo le norme ed il buonsenso, è obbligatoria nelle zone a rischio 1, 2 e 3.

Caratteristiche delle case antisismiche

Una casa antisismica, per essere tale, deve possedere alcune capacità in caso di movimenti tellurici, ovvero: evitare crolli, perdite di equilibrio, evitare dissesti gravi, parziali o totali.
La costruzione di case antisismiche viene effettuata con dei criteri particolari e vengono utilizzati materiali idonei allo scopo. Esistono dei blocchi di cemento armato precompresso con una struttura in ferro o carbonio intrecciato che viene preventivamente sottoposto a sforzi di pressurazione, tensione e trazione. Il costo di questi materiali è però elevato e la sua produzione ha un alto impatto ambientale. Non rispetta quindi i criteri di bioedilizia. Un materiale previsto dalla normativa e con un costo decisamente inferiore è il legno, generalmente lamellare, assemblato con adesivi e giunti per la costruzione di una struttura antisismica a norma.

Criteri costruttivi di case antisismiche

La costruzione di una casa antisismica avviene seguendo dei criteri dettati dalla normativa che prevedono la dimensione minima e massima (definita dai tecnici come snellezza) dei pilastri. La snellezza dei pilastri deve essere compresa tra i 15 ed i 50 centimetri.
La simmetria degli ambienti è un fattore da tenere in considerazione durante la progettazione di case antisismiche al fine di distribuire equamente i carichi su travi e pilastri.
In base alla zona ed al rischio sismico intrinseco alla stessa è necessario progettare edifici con un numero massimo di piani (massimo due piani in zona 1).

Verifiche finali

Una casa antisismica, per essere tale, deve poter resistere a torsioni, flessioni, deformazioni, vibrazioni. Queste verifiche, nel caso di case prefabbricate antisismiche in legno vengono effettuate sia in senso parallelo alle fibre del legno sia ortogonalmente alle stesse. Queste verifiche vanno effettuate non solo alla fine, bensì anche in corso d’opera.

 

Scala Richter: La potenza dei terremoti

La scala Richter misura l’intensità di un terremoto sulla base dei sismografi e non sull’entità dei danni prodotti (come la Mercalli). Vediamone la classificazione:

Magnitudo inferiore a 2: Microterremoto, non avvertito. Ne avvengono circa ottomila al giorno e l’energia sprigionata equivalente è inferiore a una tonnellata di TNT.

Magnitudo 2.0-2.9: Molto leggero. Generalmente non avvertito ma registrato dai sismografi. Ne avvengono circa 1000 al giorno e l’energia sprigionata equivalente è tra 1 e 31,6 tonnellate di TNT.

Magnitudo 3.0-3.9: Molto leggero. Spesso viene avvertito, ma generalmente non causa danni. Ne avvengono circa 49000 all’anno e l’energia sprigionata equivalente è tra 31,6 e 1000 tonnellate di TNT.

Magnitudo 4.0-4.9: Leggero. Oscillazioni evidenti per gli oggetti interni; i danni strutturali agli edifici sono rari. Ne avvengono circa 6200 all’anno e l’energia sprigionata equivalente è tra 1000 e 31.600 tonnellate di TNT.

Magnitudo 5.0-5.9: Moderato. Può causare gravi danni strutturali agli edifici costruiti male in zone circoscritte. Danni minori agli edifici costruiti con moderni criteri antisismici. Ne avvengono circa 800 all’anno e l’energia sprigionata equivalente è tra tra 31.600 e 1 milione di tonnellate di TNT.

Magnitudo 6.0-6.9: Forte. Può avere un raggio di azione di 160 chilometri dove può essere distruttivo se la zona è densamente popolata. Ne avvengono circa 120 all’anno e l’energia sprigionata equivalente è tra tra 1 e 31,6 milioni di tonnellate di TNT.

Magnitudo 7.0-7.9: Molto forte. Può causare gravi danni su zone estese. Ne avvengono circa 18 all’anno e l’energia sprigionata equivalente è tra 31,6 milioni e 1 miliardo di tonnellate di TNT.

Magnitudo 8.0-8.9: Fortissimo. Può causare fortissimi danni in un raggio di azione di parecchie centinaia di chilometri. Ne avviene circa uno all’anno e l’energia sprigionata equivalente è tra 1 e 31,6 miliardi di tonnellatedi TNT.

Magnitudo 9.0-9.9: Fortissimo. Può causare devastazioni in un raggio di azione di parecchie migliaia di chilometri. Ne avviene uno ogni 20 anni circa e l’energia sprigionata equivalente è tra tra 31,6 e 1000 miliardi di tonnellate di TNT.

Magnitudo 10+: Enorme. Devastazione totale; il raggio di azione può essere molto esteso. Estremamente raro (mai registrato) e l’energia sprigionata equivalente è superiore ai 1000 miliardi di tonnellate di TNT.

 

Alcuni video esplicativi

Sono state effettuate alcune simulazioni di terremoti attraverso appositi macchinari che generano sismi controllati per il collaudo strutturale delle nuove tecnologie per l’edilizia. Vediamo di seguito una serie di video realizzati da enti autorizzati (vedi KOBE) al collaudo strutturale:

Isolée, la casa minimal dal cuore green

Mentre la gran parte delle case ecologiche cerca di mimetizzarsi e integrarsi totalmente con l’ambiente circostante, alcuni progettist hanno deciso di fare esattamente l’opposto esaltando l’architettura sostenibile mediante l’uso stravagante di elementi come i pannelli solari.

Alcuni architetti progettano case robuste e autosufficienti, altri, invece, puntano su qualcosa di più minimal e a impatto zero. E’ il caso dell’Isolée, realizzata dalla società olandese Tjep. L’abitazione è stata progettata come una sorta di palafitta, rialzata dal suolo in modo da occuparne il meno possibile. Guardandola da lontano, più che un’abitazione, quella della Tjep sembra un modellino giocattolo! Si sviluppa in verticale ed autosufficiente: soddisfa il suo fabbisogno elettrico grazie a un particolarissimo impianto fotovoltaico che spunta dal tetto come un buffo albero.

Frank Tjepkema, fondatore dell’azienda di design Tjep, ha affermato di essersi ispirato al mondo moderno. In effetti il designer Frank non ha tutti i torti: viviamo in un modo dove gli smartphone sono sempre più sottili, le auto sono compatte e anche le biciclette utilizzano materiali sempre più leggeri.

Mentre le case continuano a essere costruite con spessi muri di mattoni, eppure esistono materiali altrettanto resistenti ma che possono essere più sottili e minimali. Così è nata Isolée, la casa a tre piani che può essere paragonata alle tecnologie di ultima generazione.

L’abitazione si svolge su tre piani, interconnessi con delle scalette piuttosto scarne. Le facciate laterali portano delle feritoie grazie alle quali è possibile regolare l’intensità della luce massimizzando l’illuminazione naturale. L’edificio può essere “aperto completamente” mediante un meccanismo elettrico alimentato da energia solare. In caso di pioggia o altre intemperie, le pareti si chiudono automaticamente siggillando nuovamente l’edificio!

Tutta la luce artificiale dell’Isolée è fornita da lampadine a LED alimentate da batterie solari ricaricabili. La temperatura è regolata mediante un computer connesso a una stufa a legna ma questa entra in funzione solo quando il riscaldamento fornito dai pannelli solari non basta.

Pubblicato da Anna De Simone

Fonte: ideegreen.it

Come si progetta una casa ecologica?

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Oggi vedremo a grandi linee quali sono gli step fondamentali per la progettazione di una casa ecologica, ciò che non tratteremo in questo articolo sono i permessi e le licenze amministrative sia per quanto riguarda la costruzione edile in sé che per le installazioni accessorie.

Per progettare una casa ecologica, la prima cosa da fare è effettuare uno studio di fattibilità. E’ inutile progettare una casa che soddisfa il suo fabbisogno energetico con delle turbine eoliche se si vive in pianura dove non c’è neanche un filo di vento!

Lo studio di fattibilità deve essere accompagnato da una serie di ricerche sul territorio:
-dati sull’irraggiamento solare
-dati sulla quantità di precipitazione
-calcolo del fabbisogno di energia elettrica della futura abitazione
-calcolo del fabbisogno di energia termica della futura abitazione

La bio edilizia dedica molta attenzione ai materiali d’impiego per la costruzione. Con i materiali si può affrontare alla base il problema del risparmio energetico ma anche dell’inquinamento legato alla produzione dei materiali edili. Al posto del cemento armato è possibile impiegare laterizio e legno, l’isolamento della casa ecologica potrà essere garantito da un cappotto termico. A regolare l’umidità della casa, ancora una volta ci penseranno i materiali d’impiego, materiali igroscopici come il legno sono ottimi per garantire un isolamento acustico, termico e regolazione naturale dell’umidità con controllo sull’insorgenza di muffe.

In una casa ecologica non c’è spazio per termosifoni, boiler elettrici e termosifoni, così quando si calcola il fabbisogno di energia termica si possono stimare le spese legata all’installazione di sistemi di riscaldamento a irraggiamento come radiatori, battiscopa a basse temperature, energia geotermica con pompe di calore… mentre per la produzione di acqua calda ci si può affidare all’energia termica e a boiler solari. E’ importante ricordare che qualsiasi abitazione può sfruttare un certo livello di energia geotermica: i primi strati del terreno accumulano energia sotto forma di calore mediante irradiazione solare.

L’illuminazione deve essere il più possibile naturale, questo può essere garantito con un sapiente mix di colori e ampie vetrate con la giusta esposizione. L’illuminazione interna può essere garantita da lucernari e sistemi a basso consumo energetico (LED).

Lo studio sulle precipitazioni servirà per poter stimare la capacità d’impianto per un sistema di recupero delle acque piovane che saranno poi ridistribuite all’abitazione per uso sanitario (scarico del wc) o per l’irrigazione degli spazi verdi. Per progettare una casa ecologica bisogna tenere conto anche della location: la casa dovrebbe essere costruita lontano da centri industriali e circondata da verde.

Pubblicato da Anna De Simone

Fonte: ideegreen.it