Archivio mensile:febbraio 2014

Bt Toxin senza limiti nella soia OGM: nuova vittoria delle lobby a scapito della salute?

monsanto soia ogm

Purtroppo i pesticidi vengono comunemente utilizzati nel settore agricolo per difendere le colture da insetti e altri animali che rischiano di rovinare il raccolto. Non solo sostanze chimiche, ma anche batteri tra cui il Bacillus Thuringiensis, di cui si conosce soprattutto il suo prodotto finale chiamato Bt Toxin, una tossina particolarmente velenosa e mortale per diversi insetti che attaccano le colture. Un recente provvedimento dell’Epa (Environmental Protection Agency) ha permesso alti livelli di questa tossina nella soia OGM sia quella coltivata per uso animale che quella per uso umano.

Ma capiamo meglio cos’è il Bt Toxin. Questa sostanza (una proteina) viene prodotta da un batterio che non si trova comunemente nel suolo ma che è molto utile ai fini agricoli dato che uccide diverse specie di insetti. Il Bt Toxin può essere utilizzato in due modi: spruzzato sulle colture o aggiunto al DNA di colture geneticamente modificate, in questo secondo caso non c’è più neppure bisogno di irrorazioni esterne di antiparassitari. Le piante OGM infatti diventano in grado di sintetizzarsi da sole la tossina velenosa per gli insetti e quindi sono in grado di autoproteggersi.

L’Epa sottolinea l’assoluta sicurezza di queste sostanze per l’uomo e per gli animali che consumano soia, ritenendo che le proteine prodotte dal batterio siano tossiche solo per i piccoli insetti. Ma c’è invece chi sostiene che il Bt Toxin utilizzato nelle colture OGM possa essere altamente pericoloso per gli esseri umani e portare alla comparsa di diverse malattie. Ad esempio uno studio pubblicato recentemente sul Journal of Hematology & Thromboembolic Diseases collegava la presenza di questa tossina negli alimenti OGM alla comparsa della leucemia. 

Greenpeace segnalava già anni fa tra l’altro un altro aspetto importante relativo all’utilizzo di Bt Toxin nell’agricoltura OGM, ovvero quello di essere una minaccia per l’ambiente e la biodiversità: “le piante Bt geneticamente modificate hanno effetti dannosi su insetti importanti per il controllo naturale dei parassiti”.

Monsanto e il mondo OGM esulta per i nuovi “non limiti” imposti sul Bt Toxin, anche perchè oltre ad essere una soluzione molto efficace per avere il massimo rendimento dalle colture è anche molto economica.

Non altrettanto contenta è l’opinione pubblica e i coltivatori etici americani che propongono una petizione per contrastare la messa in atto di questo provvedimento, a quanto si legge ormai definitivo ma contro il quale si accettano comunque obiezioni fino al 14 aprile. E’ possibile collegarsi al sito Regulations.gov facendo riferimento al numero identificativo (ID) EPA – HQ – OPP – 2013-0704 relativo a questo provvedimento e scrivere le proprie rimostranze.

Francesca Biagioli

Fonte: www.greenme.it

 

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Più in linea con la frutta secca

Valentina Ligabue - Dietista

Frutta-seccaDopo che nei mesi scorsi uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine aveva mostrato come il consumo quotidiano di noci, mandorle, nocciole o altra frutta in guscio contribuisse a ridurre mediamente del 29% il rischio di morte per malattie cardiovascolari e dell’11% quello per cancro, la frutta secca torna ancora alla ribalta.

Secondo un nuovo studio, infatti, il consumo di frutta secca aiuta a contrastare obesità e sindrome metabolica.

A rivelarlo è una ricerca condotta da un gruppo di scienziati dell’Università della California recentemente pubblicata sulla rivista scientifica PLOS One.

Lo studio avrebbe mostrato che il consumo quotidiano di noci, mandorle e nocciole e altra frutta secca aiuta a perdere peso.

Per giungere a tale conclusione, gli scienziati californiani hanno studiato i dati relativi a un campione di 803 volontari. I partecipanti sono stati divisi in gruppi in base alla quantità di frutta secca consumata quotidianamente. I…

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Potrebbe essere il sentiero più spaventoso al mondo. E non indovinereste mai dove conduce. Incredibile!

Pianetablunews provvisorio

Ci auguriamo tu non abbia paura delle altezze, perché a noi ha fatto tremare le gambe. 

Quello che vedete di seguito è una montagna cinese chiamata Monte Hua Shan. Alla sua base, si trova un gigantesco insieme di scale scolpite nella pietra, chiamate “Le scale del paradiso” Queste scale vanno così in alto nella montagna che è difficile vedere dove vadano a finire. Se ciò non bastasse, a seguire, delle precarie scale portano al sentiero più pericoloso al mondo, un percorso interamente costruito su tavole in legno chiamato Hua Shan. Nessuno vi costringerà ad indossare attrezzature di sicurezza, anche se il suo uso è fortemente incoraggiato. Il sentiero è sì pericoloso e mozzafiato, ma ciò che è si trova alla sua fine e veramente shockante.
/www.spottynews.com

Le scale, anche se meravigliose, sono abbastanza scoraggianti!
Huashan

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Rimedi naturali per combattere l’umidità

Pianetablunews provvisorio

Chi di voi non ha mai dovuto combattere contro l’umidità in casa alzi la mano! Un problema davvero fastidioso, antiestetico e dannoso per le superfici verticali delle abitazioni visto che la presenza di umidità sui muri è la condizione ideale per la formazione della muffa.

Per prevenire e risolvere il problema dell’umidità in casa esistono diversi rimedi naturali che consentono di ottenere il risultato sperato senza grosse difficoltà. Perché il rimedio sia efficace, però, è necessario capire quali siano le reali cause dell’umidità e adottare alcuni accorgimenti preventivi.

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Moringa, l’albero dei miracoli

moringa-l-albero-dei-miracoli


Traduzione dall’ inglese dell’
articolo pubblicato il 23 maggio 2011

La Moringa ha tre caratteristiche miracolose: è ritenuta la pianta più nutriente al mondo, cresce benissimo in paesi colpiti da desertificazione e quindi anche da malnutrizione e, infine, cresce così velocemente che le foglie possono essere raccolte ogni due settimane.

Quest’albero necessita di costanti cure, ma d’altra parte garantisce introiti regolari. La resa della Moringa è più elevata rispetto a quella dell’agricoltura tradizionale, il che rende le piantagioni di Moringa un eccellente strumento per lo sviluppo sostenibile. Inoltre, le piantagioni di Moringa generano lavoro tutto l’anno, portando una maggiore stabilità economica agli agricoltori dipendenti abituati all’agricoltura stagionale.

È di fondamentale importanza dimostrare le possibilità economiche dell’albero di Moringa alle popolazioni locali, dato che non basta piantare un albero per garantirne la sopravvivenza. Piuttosto, bisognerebbe far vedere che l’albero può dare dei benefici economici alla popolazione, la quale in cambio deve assicurare all’albero le cure necessarie, oltre a provvedere a ulteriori piantagioni.

Quindi, gli “alberi a resa elevata” come il Baobab e la Moringa hanno un tasso di sopravvivenza molto superiore dato che non vengono tagliati, mangiati dalle capre o più semplicemente abbandonati. Questa è la ragione per cui il ruolo di un progetto di sviluppo non si deve limitare alla fase di piantagione, ma deve invece integrare tutto il ciclo. Ciò comporta non solo compiti legati al piantare gli alberi, ma anche alla piantagione, al marketing e alla contabilità. Il coinvolgimento nell’intero ciclo rende Tree-Nation efficiente e stabile nel lungo periodo.

Fonte: www.tree-nation.com/projects/project_updates/1580/moringa-l-albero-dei-miracoli

moringa oleifera – Purificazione dell’acqua

 

La polvere ricavata pestando i semi in un mortaio, dopo averli sgusciati e dopo aver scartato quelli anneriti o deteriorati, può essere usata per purificare acque torbide e contaminate dal punto di vista microbiologico.

 

 Purificazione dell'acqua con i semi della moringa

 

Dopo l’aggiunta della polvere l’acqua diventa limpida perché le sospensioni vanno sul fondo insieme alla polvere e il 90-99% della carica batterica viene abbattuto.

 

Con 2 g di polvere (due cucchiaini) si possono purificare 20 litrid’acqua. La quantità di polvere da aggiungere cambia in funzione della torbidità e della carica batterica. Il sistema va provato caso per caso.

 

Trattamento

 

mescolare velocemente per 2 min e lentamente per altri 10-15 min

 

lasciare depositare per almeno 1 ora

 

filtrare attraverso un panno pulito

 

bollire l’acqua prima di berla

COLTIVARE LA MORINGA

http://terragaia.files.wordpress.com/2012/01/moringa-oleifera-mudas.jpg

 

L’albero di Moringa cresce fino a circa 10 di altezza, con rami pendenti. Vive in climi subtropicali e tropicali, dando frutti e fiori continuamente. Tuttavia Moringa cresce meglio in ambiente asciutto, terreno sabbioso. Questo lo rende un ideale albero per crescere in condizioni semi-desertiche, in quanto fornisce sia cibo che ombra.

 

Semina

Prima di seminarli vanno tenuti in acqua per un giorno.

tollera una vasta gamma di condizioni del terreno, ma preferisce un neutro o leggermente acido (ph. 6,3-7,0),quindi trova un posto soleggiato su un terreno ben drenato, sabbioso o argilloso.

Piantare il seme a 1 cm di profondità

Annaffiare con poca  d’acqua, ma non troppo, i requisiti minimi di precipitazioni annuali sono stimati a 250 millimetri, con massimo a oltre 3.000 mm, ma in terreno saturo d’acqua le radici hanno la tendenza a marcire.

Entro 1-2 settimane cominceranno a germogliare

I semi maturi si conservano fino a 3 anni.

Le piantine vanno diradate quando raggiungono 30 cm di altezza e piantate all’esterno quando raggiungono i 60 cm.

La Moringa è un albero a crescita rapida che può raggiungere fino a 3 metri nel suo primo anno.

Moringa è una pianta ideale per crescere nel vostro giardino

 

Raccolto

Le foglie possono essere raccolte quando la pianta raggiunge 1.5-2.0 m, che di solito richiede almeno un anno. 

Foglie più vecchie dovranno essere spogliati dai loro gambi duri e ispidi. Queste foglie sono più adatte.

Una pianta di 3 anni produce 300-400 baccelli e una pianta matura ne produce 1000

Baccelli maturi contengono semi maturi che vengono utilizzati per piantare il prossimo raccolto o per l’estrazione di olio. Conservare i semi in sacchi ben ventilati in un luogo fresco, asciutto e ombreggiato. I semi rimangono vitali per l’impianto per due anni.