Archivio mensile:dicembre 2013

Buccia di mandarino disidratata: come prepararla, i benefici e i tanti usi

buccia mandarino disidratata cover

Sapevate che la buccia di mandarino disidratata è una grande risorsa, ricca di benefici per la salute? Le bucce degli agrumi possono essere riutilizzate in mille modi, in cucina o per rendere più profumata e accogliente la nostra casa.

Ciò che conta è scegliere frutti biologici e non trattati, soprattutto se dobbiamo utilizzarne le bucce per l’alimentazione e per la salute.

Preparare le bucce di mandarino disidratate

Preparare le bucce di mandarino disidratate è molto semplice. E’ sufficiente sbucciare i mandarini con accuratezza. Con un pelapatate l’operazione sarà facilitata. Poi le disidraterete riponendole vicino a un termosifone o a una stufa, nel forno a bassa temperatura oppure durante la cottura di altri cibi, o altrimenti grazie a un essiccatore. A seconda degli utilizzi successivi, non dovrete fare altro che tagliarle a striscioline oppure ridurle in polvere con il mixer da cucina. Anche un macinacaffè può rappresentar uno strumento adatto. In base al metodo di essiccazione prescelto, saranno necessarie dalle 10 alle 24 ore circa per ottenere delle bucce di mandarino disidratate. Si conservano senza problemi per mesi in un barattolo di vetro ben chiuso, da riporre in un luogo fresco e al riparo dalla luce.

I benefici per la salute

1) Vitamine e antiossidanti. Le bucce di mandarino sono ricche di vitamine e di antiossidanti, che ci proteggono dagli effetti dannosi dei radicali liberi. Gli antiossidanti ci aiutano a mantenere la salute più a lungo e ci garantiscono una migliore qualità della vita.

2) Fibre. Le bucce di mandarino disidratate sono ricche di fibre che aiutano il nostro intestino nel compiere i propri movimenti in modo regolare. Inoltre le fibre contribuiscono ad abbassare il colesterolo e i livelli di zuccheri nel sangue. Possono aiutare a prevenire i problemi cardiaci e il tumore al colon. I benefici delle bucce di mandarino disidratate contro il colesterolo hanno destato l’attenzione degli esperti del Dipartimento per l’Agricoltura statunitense, che le ha rese oggetto di studio in collaborazione con un gruppo di ricercatori canadesi.

3) Antinfiammatorio. Sono un vero e proprio antinfiammatorio naturale. Le loro proprietà benefiche sono giudicate utili per prevenire l’invecchiamento del nostro organismo, l’infiammazione e il sopraggiungere di gravi malattie. Il tutto, ovviamente, accompagnato da una dieta sana ed equilibrata, ricca di frutta, verdura, legumi e cereali in chicco.

Come utilizzarle in cucina

Alcune idee semplici per utilizzare le scorze di agrumi in cucina riguardano la preparazione di ricette sia dolci che salate. Le bucce di agrumi disidratata sono una vera e propria polverina magica per insaporire ogni tipo di dolce, dalle torte, ai biscotti, ai budini, fino alle creme per farcire, per non parlare delle bevande. Sostituiscono in maniera perfetta le fialette di aromi per dolci e ne bastano piccole quantità per ottenere un profumo delizioso. Sono adatte anche per condire piatti come le macedonie di frutta o le insalate miste di stagione, ma anche negli stufati e nella preparazione delle salse di accompagnamento per i secondi piatti.

buccia mandarino disidratata

Cosmetici naturali e pot-pourri

Potrete utilizzare le bucce di mandarino disidratate per la preparazione dei vostri cosmetici naturali fatti in casa. Serviranno per donare un buon profumo alle creme per le mani, per il viso e per il corpo. Inoltre, la polverina magica ottenuta grazie alle scorze di mandarino disidratate è ottima per uno scrub delicato da dedicare al viso o al corpo, da sola o in aggiunta ad altri ingredienti, come lo zucchero o la farina di mandorle. Sono favolose nei pot-pourri per profumare le stanze della casa e gli armadi.

buccia mandarino

Tisana alle bucce disidratate di mandarino

Uno degli utilizzi più interessanti per le bucce di mandarino disidratate consiste nella preparazione di una tisana ricca di benefici per la salute. Dopo aver lasciato essiccare in modo naturale le bucce di mandarino, e dopo averle tagliate a pezzetti, versatene due cucchiaini in una tazza, riempitela con dell’acqua bollente e lasciate in infusione per un paio di minuti. Quindi filtrate, lasciate intiepidire e gustate la bevanda. Per quanto riguarda le bucce di mandarino disidratate in polvere, le potrete aggiungere in piccole quantità nella preparazione del vostro abituale o di altre tisane, come aromatizzante naturale al gusto di agrumi.

Marta Albè

Fonte foto: penandfork.com

Ambrosio Vilhalva: assassinato il leader dei Guaranì

ambrosio vilhalva

Ambrosio Vilhalva è stato assassinato. E’ morto il leader dei Guaranì, un popolo indigeno che vive tra la Bolivia, il Brasile e il Paraguay. L’uomo è stato accoltellato la notte del 1° dicembre, mentre si trovava nel villaggio di Guyaroka-Caarapo. L’attivista per i diritti delle popolazioni indigene avrebbe ricevuto numerose minacce di morte nell’ultimo periodo.

Aveva raggiunto la notorietà in tutto il mondo dopo essere stato protagonista del film “La terra degli uomini rossi”, di Marco Bechis, ma la sua fama era dovuta soprattutto all’attivismo sociale e ambientale. La vita delle popolazioni indigene sudamericane si trova minacciata in continuazione dall’espansione delle piantagioni di canna da zucchero.

Gli Indios vedono così sottratte le proprie terre, perdendo la propria patria pezzo dopo pezzo. Vilhalva aveva lottato contro tutto questo, aveva denunciato al mondo i soprusi nei confronti dei Guaranì e si era trasformato in un personaggio scomodo. Aveva una sola richiesta: che il suo popolo venisse tutelato, che l’accaparramento di terra avesse fine al più presto.

Il leader dei Guaranì era stato protagonista di incontri internazionali e aveva viaggiato in tutto il mondo per raccontare il dramma della propria tribù. Le prime notizie suggeriscono che non vi sono legami tra la morte di Vilhalva e le minacce ricevute di recente da parte di coloro che mal sopportavano la sua battaglia contro le attività illegali di deforestazione.

La polizia al momento ha arrestato il suocero di Vilhalva. L’uomo ha però negato di esserne l’assassino. Ambrosio Vilhalva era una figura di vitale importanza per la difesa delle terre del popolo Guaranì. Ora resteranno da chiarire le motivazioni della sua scomparsa, probabilmente legate alla sua attività di difesa dei territori dei Guaranì, nonostante le smentite.

Nel 2007 la tribù di Vilhalva era riuscita a recuperare parte delle terre che erano appartenute agli antenati. Gran parte di esse è stata distrutta a disboscata per fare spazio ad enormi piantagioni di canna da zucchero. Tra i proprietari di una delle piantagioni troviamo un potente uomo politico locale. Jose Teixeira, che si trova al lavoro su di un progetto dedicato ai biocarburanti con la multinazionale del petrolio Shell.

I Guaranì hanno espresso un’unica speranza: la loro battaglia per la riconquista delle terre degli antenati non finirà con la morte di Ambrosio Vilhalva. Terra e giustizia, ecco i maggiori obiettivi dei popoli indigeni, che in nome del loro leader appena scomparso non si arrenderanno di fronte a coloro che vogliono deprivarli della loro patria.

Marta Albè

Fonte foto: news.com.au

Come auto-costruire una casa in stile Hobbit nel giardino con 180 euro

casa hobbit a costo zero

Una piccola e accogliente earth house in stile “Hobbit”. Se l’è auto-costruita, con appena 150£ (180 Euro circa), il 59enne Michael Buck, un ex professore di arte, nel giardino della sua principale abitazione a Oxfordshire, una contea dell’Inghilterra del sud-est.

In questi anni ha fatto il giro del mondo la Low Impact Woodland Homel’earth house costruita da Simon e Jasmine Dale, una coppia gallese con appena 4000 euro, diventando, di fatto, la casa degli hobbit per antonomasia, nonché il sogno di tutti quelli che vorrebbero fuggire dalla città. Ma Buck è andato oltre, riuscendo nell’impresa di realizzare questa casetta nel proprio giardino ad un prezzo davvero irrisorio.

Buck ha passato 2 anni a raccogliere materiali naturali e di recupero per la costruzione. Ha impiegato altri otto mesi per dar vita alla sua creazione, realizzata solo a mani nude e senza alcun attrezzo. Come ha fatto? Semplice: ha impiegato un’antica tecnica edilizia, appresa da un libro, quella del “cob”. La tecnica viene addirittura dalla preistoria e sfrutta un materiale da costruzione realizzato da una miscela di sabbia, paglia, argilla, acqua e terra. 

L’argilla è mescolata con sabbia, paglia e acqua. Il materiale, versato su un basamento di pietra, viene pressato usando mani e piedi. Gli strati si accumulano gradualmente, mentre induriscono nel tempo. Il processo è noto come “Cobbing” e dà vita a un materiale resistente, durevole e resistente agli agenti atmosferici.

Per completare la sua casa di terra, Michael Buck si è ingegnato. Le assi del pavimento sono realizzate con il legno recuperato da un vicino. Il vetro delle finestre viene dal parabrezza di un vecchio autocarro. Le pareti sono dipinte con una miscela di gesso e resina vegetale. Il tetto, infine, è una semplice cornice di legno sovrastata dalla paglia raccolta nei campi attigui. Non aveva previsto di utilizzare soldi per la costruzione, ma ha fatto un paio di errori di calcolo che hanno comportato una spesa 150£. Ad esempio, la quantità di paglia di cui aveva bisogno per il tetto era maggiore del previsto, così ne ha dovuto comprare dell’altra.

casa hobbit a costo zero 2

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La casa di paglia hobbit non ha un impianto elettrico, né acqua corrente e gas. Ma i residenti della casa non ne hanno bisogno: l’acqua arriva grazie a una vicina sorgente, che è stata deviata per sgorgare fuori dalla casa. Non c’è riscaldamento centralizzato, certo, ma le pareti di terra e il tetto di paglia offrono un ottimo isolamento. La combustione della stufa a legna può essere utilizzata per la cottura ed è strategicamente posizionato sotto il letto a castello. Questo fa in modo che i residenti stare al caldo per tutta la notte, mentre per illuminare ci sono candele e lanterne.

Uno spazio ben studiato, a pochi metri dalla porta di casa, serve come frigorifero naturale per le derrate alimentari. La casa dispone di un gabinetto di compostaggio in una dependance di paglia separata con vista sulla campagna dell’Oxfordshire. Lo scopo finale di Buck era quello di dimostrare che per avere una casa confortevole non è necessario pagare un mutuo per tutta la vita.

Roberta Ragni

Foto e fonte

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