Archivio mensile:novembre 2013

20 usi alternativi delle patate

patate usi alternativi

Le patate si prestano ad essere impiegate in numerosissime ricette di cucina e sono tra gli ortaggi più amati da portare sulla tavola, molto apprezzate anche da parte di bambini per il loro buon sapore. Esse possono rappresentare un valido aiuto come dei veri e propri rimedi naturali per la cura della salute e della bellezza, ma anche della casa e del giardino.

Ecco venti usi delle patate alternativi ai loro impieghi culinari. Avete altri suggerimenti in proposito?

SALUTE E BELLEZZA

1) Scottature solari

Fette e bucce di patate rappresentano uno dei più noti rimedi naturali da applicare sulla pelle in caso di scottature solari. L’effetto calmante dei bruciori e lenitivo dei rossori delle patate è attribuito al loro contenuto di amido.

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2) Trattamento antietà

L’acqua di cottura della patate può essere conservata e lasciata raffreddare o intiepidire, per poi essere impiegata per la detersione del viso. Ad essa vengono attribuite delle proprietà benefiche come trattamento antietà.

3) Borse e occhiaie

Un rimedio naturale per attenuare borse ed occhiaie è costituito dall’applicazione nelle zone interessate di fettine sottili di patate. La loro azione permetterà di ridurre sia il gonfiore che i segni causati dalla stanchezza.

4) Mal di testa

patate

Tra i rimedi naturali per alleviare il mal di testa, vi è l’utilizzo di fettine di patata da strofinare sulle tempie con movimenti circolari e con delicatezza, in modo da alleviare i fastidi. Sappiamo che il mal di testa può essere molto fastidioso. Mettere all’opera questo rimedio naturale è molto semplice e rapido. Tentar non nuoce.

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5) Insonnia

Si dice che mangiare delle patate lessate per cena possa favorire un buon sonno ristoratore. Ciò sarebbe dovuto alla capacità delle patate di riequilibrare l’acidità del nostro stomaco, in modo tale che problemi di digestione non ci disturbino durante il sonno.

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6) Verruche

L’utilizzo di patate rappresenta un rimedio naturale tipico della tradizione popolare al fine di accelerare la scomparsa delle verruche. Una fettina di patata dovrebbe essere strofinata ogni giorno sulla verruca, fino alla sua scomparsa. Il contenuto di potassio e di vitamina C delle patate potrebbe essere la chiave per la risoluzione del problema.

7) Maschera per il viso

Una maschera per il viso dall’effetto emolliente può essere ottenuta mescolando una patata lessata ed in seguito schiacciata con una forchetta ad un cucchiaino di succo di limone. La maschera deve essere applicata sul viso e lasciata agire per una decina di minuti, prima di essere risciacquata con acqua tiepida.

8) Impacchi caldi e freddi

Le patate mantengono a lungo le temperature sia calde che fredde. Per questo motivo possono essere utilizzate per effettuare degli impacchi alla temperatura desiderata in sostituzione della borsa dell’acqua calda o del ghiaccio, dopo averle riscaldate o raffreddate ed avvolte in una garza o in un fazzoletto.

9) Acne

acne

Un semplice rimedio naturale contro foruncoletti, punti neri e piccole imperfezioni consiste nello strofinare sulla parte interessata una fettina di patata cruda, in modo che il succo in essa contenuto possa entrare a contatto con la pelle e possa essere lasciato agire per alcuni minuti prima di risciacquare, in modo da favorire la guarigione e la scomparsa delle imperfezioni.

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10) Reumatismi

Il succo di patata cruda è considerato come un ottimo rimedio naturale contro i reumatismi. La tradizione popolare vede inoltre l’impiego di impacchi a base di patata sulle zone interessate dai dolori, con particolare riferimento al collo, al fine di alleviarli.

CASA E GIARDINO

11) Macchie e colla sulle mani

Per agevolare la rimozione di macchie e di colla dalle mani, si consiglia di strofinare su di esse una fettina di patata cruda, prima di procedere al normale lavaggio. L’azione dell’amido ammorbidisce la pelle e facilita la rimozione di residui di colla e sporco.

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12) Sale in eccesso

Se avete esagerato con l’aggiunta di sale nell’acqua della pasta o nel brodo per il minestrone o la zuppa, e ve ne rendete conto mentre la pentola si trova ancora sul fuoco, aggiungete alla preparazione una piccola patata intera, che assorbirà il sale in eccesso.

13) Pulizia delle scarpe

Per la pulizia delle scarpe costituite da materiali impermeabili e per quanto riguarda le suole in gomma, è possibile facilitare la rimozione dello sporco strofinando le parti interessate con una fettina di patata cruda, prima di passare all’utilizzo di un panno o di una spazzola per le scarpe.

14) Compost

Non dimenticate di conservare le bucce di patata e di destinarle alla vostra compostiera da balcone o al cassone per il compost che avete posizionato vicino al vostro orto o in giardino. In questo modo alleggerirete la quantità dei rifiuti prodotti quotidianamente da destinare allo smaltimento.

15) Orto

Potreste pensare di conservare alcune delle vostre patate per provare a piantarle nel vostro orto o in un vaso. Prima di piantare le patate, è necessario che esse inizino a germogliare. Perché ciò avvenga, devono essere riposte in un luogo luminoso per alcuni giorni. Se dalle patate conservate in cantina o in dispensa alcuni germogli hanno iniziato a spuntare, approfittatene per utilizzarle per la nascita di nuove piantine. E’ consigliabile tagliare le patate germogliate in varie parti prima di interrarle.

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16) Pulizia di attrezzi arrugginiti

Per la pulizia di attrezzi arrugginiti, si consiglia di strofinare gli stessi utilizzando dapprima delle fettine di patate crude ed in seguito della cenere di legna. L’impiego delle patate dovrebbe contribuire a facilitare la rimozione della ruggine.

17) Pulizia dell’argenteria

Un semplice rimedio per pulire e lucidare l’argenteria consiste nel conservare l’acqua di cottura, non salata, delle patate. Le patate devono essere rimosse dalla loro acqua di cottura e l’argenteria deve essere lasciata immersa nel liquido tiepido per un’ora, prima di essere risciacquata.

18) Stampini decorativi

Ecco un’idea semplicissima per realizzare degli stampini decorativi che i bambini possono utilizzare per i lavoretti. Si tratta semplicemente di suddividere una patata a metà e di intagliare delle forme geometriche nella sua polpa. La patata verrà immersa nei colori a tempera ed utilizzata come se si trattasse di uno stampino.

19) Vasi di fiori

Se avete deciso di decorare la tavola con dei fiori recisi a stelo lungo, ma non avete a disposizione i materiali utilizzati dai fioristi in cui fissare gli steli in modo che i fiori rimangano nella posizione desiderata, sostituite il tutto con una patata tagliata a metà da utilizzare come base.

20) Gerani

Una patata cruda può essere utilizzata nel trapianto dei vostri nuovi gerani, in modo da dare a questi fiori il nutrimento loro necessario. Praticate un foro nella patata, inserite lo stelo e piantate il tutto in un vaso ricolmo di terriccio.

Marta Albè

Fonte: www.greenme.it

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10 ricette stuzzicanti con le patate

patate ricette

Come cucinare le patate in modo gustoso e stuzzicante, al di là delle patatine fritte? Le patate, si sa, sono buonissime e piacciono in tutte le salse sia ai grandi che ai bambini, che così possono imparare a gustare gli ortaggi, magari in abbinamento con le altre verdure.

Potrete servire le patate come contorno, oppure integrarle nella preparazione di primi o secondi piatti più elaborati. Ecco alcune idee da cui prendere spunto.

1) Patatine fritte non fritte

Dal nostro Forum ecco una ricetta per preparare delle patatine fritte “non fritte”. In questo modo si otterranno delle patatine croccanti e gustose senza olio. Non dovete fare altro che pelare le patate, lavarle, tagliarle e impanarle nel pane grattugiato. Poi dovrete disporle su una teglia con carta da forno e cuocerle a 180°C fino a doratura.

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patate 1

2) Fagottini di patate al curry

Per preparare dei gustosi fagottini di patate non dovrete fare altro che formare dei quadrati di pasta sfoglia, meglio se preparata in casa, mantenendo una larghezza di circa 10 centimetri. Per il ripieno utilizzerete patate tagliate a dadini, fettine di carote e altre verdure di stagione a piacere, che avrete cotto al vapore o lessato in precedenza. Chiudete i fagottini portando gli angoli verso il centro e cuocete a 180°C per 20-25 minuti.

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3) Involtini di verza e patate

Ecco una ricetta vegetariana che potrete seguire passo passo per preparare degli involtini di verza e patate. Preparerete il ripieno degli involtini utilizzando le patate e le spezie. Per quanto riguarda la verza, dovrete utilizzare le foglie più esterne, che serviranno per avvolgere gli involtini. Staccatele con attenzione, senza romperle. Rosolerete gli involtini in padella sfumandoli con un po’di vino bianco. Ed ecco che gli involtini di verza e patate saranno subito serviti. Qui la ricetta completa.

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4) Bucce di patate croccanti

Se acquistiamo, o coltiviamo, patate biologiche, non dovremo gettare la buccia! Basterà lavare bene le patate per utilizzarla tranquillamente e preparare una ricetta davvero gustosa. Le bucce di patate dorata in padella non hanno nulla da invidiare alle patatine fritte. Potrete servirle con delle salsine fatte in casa, ad esempio con yogurt bianco di spia, erba cipollina e succo di limone. Qui la ricetta completa.

5) Curry di patate e piselli

Per preparare questo piatto dall’atmosfera indiana, affettate le patate e lessatele insieme ai piselli. Calcolate di utilizzare almeno 2 patate e 50 grammi di piselli per persona. Scolate il tutto e saltate in padella con un paio di cucchiai di olio extravergine, 1 spicchio d’aglio tritato, mezza cipolla tritata, 2 cucchiai di curry in polvere e ½ cucchiaino di semi di cumino. Cuocete fino a quando le patate non risultano ben dorate. Potete condire con un pizzico di curcuma, uno di pepe e qualche seme di coriandolo. Servite il curry di patate e piselli accompagnato da un piattino di riso basmati condito con un filo d’olio.

curry di piselli e patate

fonte foto: teczape.com

6) Crocchette di patate

Preparare delle crocchette di patate è semplicissimo. Non dovrete fare altro che lessare o cuocere le patate al vapore. Quindi dovrete schiacciarle con una forchetta o con uno schiacciapatate e formare delle crocchette di forma rotonda con le mani quando si saranno intiepidite. Rotolate le crocchette nel pane grattugiato e cuocete al forno o in padella con un filo d’olio fino a doratura. Per arricchire le crocchette potrete aggiungere erbe e spezie a piacere o verdure tritate.

crocchette di patate

fonte foto: sbs.com

7) Gateau di patate light

Esistono infinite varianti per la preparazione del gateau di patate. Per prepararlo in versione light potrete sostituire i formaggi con della besciamella vegetale e gratinare il gateau con del pangrattato e del lievito alimentare in scaglie. Potrete inoltre arricchirlo con dei pezzettini di cipolla tritata e dei cubetti di seitan precedentemente saltati in padella. Il segreto per ottenere un gateau croccante consiste nell’ungere la teglia con dell’olio extravergine. Dopo aver lessato le patate e averle insaporite con sale, pepe e spezie, schiacciatele, ammorbidite il composto con un po’ di latte vegetale e formate uno strato sulla teglia (vi servirà almeno 1 chilo di patate). Alternate gli strati di patate con besciamella vegetale o panna di soia e infornate il gateau di patate a 180° per 30 minuti.

gateau di patate

fonte foto: smeak.com

8) Patate alla paprika

Utilizzate 3 patate di media grandezza per persona. Lavate le patate, pelatele e tagliatele a cubetti. Versatele in uno o più contenitori per alimenti con coperchio. Conditele con abbondante olio extravegine, paprika piccante, qualche spicchio d’aglio tritato, sale e pepe. Chiudete i contenitori e lasciate riposare le patate per una decina di minuti, in modo che si insaporiscano, quindi cuocetele in forno a 180°C per 35-40 minuti, fino a doratura.

patate alla paprika

fonte foto: theshiksa.com

9) Insalata di patate ai pistacchi

Lessate le patate con la buccia (2 o 3 per persona, come contorno). Lasciatele intiepidire, pelatele e tagliatele a cubetti. A parte tostate un cucchiaio di pistacchi tritati per persona. Suddividete le patate nelle porzioni necessarie e condite con olio extravergine, pistacchi tritati, qualche fettina di cipolla cruda, erba cipollina e menta tritata. Potete anche preparare una salsina a base di yogurt di soia e succo di limone.

insalata di pistacchi e patate

fonte foto: hralthyfoodguide.com

10) Chips di patate

Per ottenere delle chips di patate non fritte potrete utilizzare patate classiche o patate dolci. Dovrete sbucciare e lavare le patate. Quindi affettatele in modo molto sottile. Lo spessore dovrà risultare di circa 3 mm. Disponetele su carta da forno dopo averle spennellate con olio extravergine e averle condite con sale fino integrale. Cuocete in forno preriscaldato a 180°C per circa 30-35 minuti, fino a doratura, avendo cura di rigirarle di tanto in tanto. Per un risultato ancora più croccante, utilizzate la funzione grill del forno negli ultimi 5 minuti di preparazione.

chips di patate

fonte foto: loveandcupcakesblog.com

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Marta Albè

Fonte: www.greenme.it

Vitamina C in inverno: come prevenire influenza e raffreddore

vitamina c inverno

La vitamina C in inverno è indispensabile per prevenire influenza e raffreddore. Ma proprio nei mesi invernali, a parere degli esperti, ne assumeremmo di meno. Ciò poiché in inverno cala il consumo degli alimenti che la contengono. Non dimentichiamo dunque di portare in tavola quei cibi che ne contengono di più.

A rivelare i dati sull’assunzione di vitamina C è uno studio condotto dal Consorzio Grana Padano su di un gruppo composto da 7600 persone di età superiore ai 18 anni, suddivisi tra uomini (38,8%) e donne (61,2%). In inverno aumenta il consumo di frutta ricca di vitamina C, prima di tutto di agrumi, come rivela l’indagine.

Diverso il discorso sulle verdure e gli ortaggi. Lo studio spiega che in inverno si consumano meno verdure ricche di vitamina C, come pomodori, cavoli, broccoli, verdure a foglia larga e legumi. In inverno il calo di consumo di pomodori freschi può essere comprensibile, dato che questi ortaggi non sono più di stagione, ma potremmo consumare di più cavoli, cavolfiori e verdure tipicamente invernali.

La ricerca rivela che l’assunzione di vitamina C in inverno attraverso l’alimentazione rimane comunque in linea con il fabbisogno di un individuo sano, e risulta pari a 143 mg per le donne e 146 mg per gli uomini. A parere degli esperti, però, questa quantità potrebbe non essere sufficiente per prevenire influenza e raffreddore e per rispettare le reali necessità dell’organismo.

La vitamina C, infatti, è facilmente deperibile e molto sensibile alla luce. Dunque gli esperti consigliano di bere subito le spremute e i centrifugati appena preparati, così come di mangiare la frutta appena dopo averla sbucciata e la verdura poco dopo averla mondata. Inoltre, suggeriscono di conservare la frutta e la verdura in luoghi chiusi e non esposti alla luce diretta.

E’ inoltre bene ricordare che gran parte della vitamina C viene perduta durante la cottura. Dunque la raccomandazione principale per fare il pieno di questa vitamina consiste nel mangiare frutta e verdura cruda e nel bere spremute e centrifugati freschi, preparati in casa-

Un ultimo consiglio riguarda i fumatori. Chi fuma, con una sola sigaretta, elimina 20 mg della vitamina C presente nell’organismo. Dunque i fumatori dovrebbero mangiare più frutta e verdura che ne sono ricche per soddisfare il fabbisogno quotidiano. Coloro che fumano, secondo i dati raccolti, introdurrebbero nella propria alimentazione meno vitamina C rispetto a chi non fuma.

La vitamina C, secondo uno studio recente, rafforza il nostro sistema immunitario ed è molto utile per prevenire i malanni tipici dell’inverno. Dimezza la durata dei sintomi del raffreddore e ci aiuta a guarire più in fretta. In autunno e in inverno, dunque, via libera a tutti gli agrumi, alle spremute, ai kiwi, all’uva, al succo di limone, ma anche a lattuga, cavoli e cavolfiori e a tutti i frutti e gli ortaggi di stagione più ricchi di vitamina C.

Marta Albè

Fonte: www.greenme.it

Olio extravergine: 3 cucchiai al giorno per prevenire i tumori

olio extravergine tumori anticancro

L’olio extravergine d’oliva ha proprietà anticancro e si riconferma come un prezioso alleato contro i tumori. Per prevenire i tumori, a parere degli esperti, bastano 3 o 4 cucchiai al giorno di olio extravergine di qualità da consumare a crudo. Ne è un esempio l’olio extravergine d’oliva Toscano Igp, che secondo una recente ricerca contiene un alto livello di polifenoli.

I polifenoli sono sostanze preziose per il mantenimento della salute del nostro organismo e per la prevenzione dei tumori. Lo studio in questione è stato condotto dai ricercatori dell’Università di Siena, presso il Dipartimento di Scienze della Vita. Gli effetti anticancro dell’olio extravergine si riferiscono soprattutto alla prevenzione del tumore al colon.

Secondo quanto dichiarato dai ricercatori, l’olio extravergine è una delle principali fonti di polifenoli, delle sostanze naturali con proprietà antiossidanti e con potenziali benefici per la salute umana. Non tutti gli oli contengono polifenoli nella stessa quantità. Un comune olio extravergine contiene infatti da 100 a 250 mg di polifenoli.

L’olio extravergine Toscano Igp, secondo le analisi condotte dagli esperti, ne contiene almeno 450 mg. I ricercatori hanno individuato un polifenolo specifico, che porta il nome di DPE (dihydroxyphenil ethanol), che presenta proprietà non soltanto antiossidanti, come già noto per i polifenoli, ma anche antimicrobiche e antinfiammatorie.

Il DPE è in grado di inibire la progressione del cancro al colon e di interferire con i processi infiammatori e con l’angiogenesi, cioè la formazione dei vasi sanguigni con cui i tumori si alimentano. Quanto olio extravergine assumere ogni giorno per prevenire il tumore al colon e per contrastarlo? Gli esperti indicano una dose di 40 grammi al giorno, corrispondente a 3 o 4 cucchiai.

I ricercatori puntano a ricavare dall’olio extravergine un estratto che risulti efficace per potenziare le terapie farmacologiche volte a fermare l’avanzata del cancro al colon. In attesa di ulteriori sviluppi in proposito, via libera dunque all’olio extravergine di qualità da utilizzare a crudo come condimento, per via della sua ricchezza di antiossidanti e delle sue proprietà antitumorali.

Marta Albè

Fonte: www.greenme.it

Ambiente: Cia, giovani agricoltori sempre piu’ green con ‘smart farm’

http://www.asca.it/upload/news/20131108/277-0-35514_agricoltore-giovane-520(1).jpgAnche l’agricoltura si da’ da fare per ridurre sempre di piu’ il suo impatto ambientale. E lo fa costruendo il suo modello di ‘smart farm’: una fattoria ‘intelligente’, innovativa e dinamica, che si fonda sulla razionalizzazione dei consumi energetici, sul riciclo degli scarti agricoli e sulle coltivazioni ecosostenibili. E i protagonisti di questa rivoluzione ”verde” del settore sono i giovani, gli imprenditori ‘under 40’ delle campagne italiane.

Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori, in occasione di ”Ecomondo”, la fiera dedicata alla green economy in programma fino al 9 novembre a Rimini. Le ‘smart farm’ non sono solo un’idea. Queste aziende ‘green’ -sottolinea la Cia – stanno diventando una realta’. E hanno un identikit ben preciso: se da un lato rimangono agricole nel senso piu’ tradizionale del termine, perche’ orientate al ‘food’, dall’altra si trasformano completamente in chiave multifunzionale.

Pannelli solari e mini impianti eolici sui tetti dei capannoni garantiscono l’autosufficienza energetica di fabbricati e strutture aziendali; i mezzi meccanici sono alimentati a biocarburanti; le biomasse agricole, come i residui della potatura di vigne e alberi da frutto, o degli scarti dei cereali, sono tutte valorizzate energeticamente. E ancora – continua la Cia – l’impiego di tecniche colturali a basso impatto ambientale (produzione integrata e biologico per esempio) diminuisce se non cancella l’uso di concimi e fitofarmaci, limitando i costi e l’impoverimento del suolo; mentre l’esigenza di risparmio idrico e’ affrontata con la sostituzione dell’impianto ‘a pioggia’ con quello ‘a goccia’.

Quella delle agroenergie – ribadisce la Cia – e’ una strada intrapresa da un numero sempre maggiore di imprese agricole, soprattutto giovani. Sono gli imprenditori ‘young’, infatti, a dimostrarsi i piu’ attenti a cogliere le opportunita’ della green economy. I servizi per l’ambiente e la produzione di energia rinnovabile sono una prerogativa aziendale per il 7,2% degli ”’under 40′ contro il 4% dei colleghi piu’ anziani. Il settore primario – conclude la Cia – e’ gia’ di per se’ l’unico comparto produttivo a vantare un bilancio ambientale positivo, in quanto la quota del 5,4% con cui l’agricoltura incide positivamente sulle emissioni di gas serra e’ bilanciata dall’assorbimento del 5,8% degli stessi gas attivato dal comparto forestale.