Aloe vera: utilizzarla nel modo giusto

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L’Aloe è una delle mie piante preferite…ne ho di tantissime specie e resistono da molti anni alla mia incuria (non innaffiarle troppo aumenta la loro efficacia comunque…) ed agli sbalzi di temperatura, in una serra fredda in inverno e all’esterno in estate. In questi giorni una molto grande ha deciso di accomiatarsi e ho dunque dovuto utilizzare le grandi foglie prima che marcissero. Ricavare il gel curativo da queste piante è semplice, ma bisogna seguire qualche accorgimento, in particolare se desideriamo ingerirlo.

 

USO ESTERNO

Per prima cosa per uso esterno: in caso di scottatureforuncoli infetti, vesciche, abrasioni e ferite della pelle, il gel contenuto nelle foglie di queste piante succulente è in grado di rimarginare e contemporaneamente disinfettare la cute. Basta tagliare una foglia, ed estrarre il gel da applicare immediatamente nella zona da trattare. Oppure, se la zona da trattare è piccola e circoscritta, tagliare un pezzo di foglia e conservare il resto in frigorifero anche per una settimana, applicando la foglia stessa, tagliata a metà e dalla parte interna ed eventualmente tenendola in loco con un cerotto.

USO INTERNO: IL GEL E NON IL SUCCO!

Il gel estratto dalle foglie dell’aloe ha molteplici propietà ed è da sempre stato utilizzato per il mantenimento della salute, come una panacea per tutti i mali. Aiuta l’organismo a depurarsi dalle tossine e contiene minerali, enzimi e vitamine altamente disponibili. L’importante è assumerla fresca se la estraete dalle vostre piante, in modo da ottenere tutte le vitamine che altrimenti andrebbero perse. La ricerca ha confermato che il gel riesce aripulire le pareti dell’intestino dai batteri e a curare le infiammazioni che spesso lo colpiscono, aiutando quindi la digestione.

Ma con attenzione:
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Per prima cosa, quando si stacca una foglia dalla pianta, oppure la si taglia molto vicino al fusto, o ancora come ho fatto io si taglia il ciuffo intero della pianta, potrete notare che alla base si formerà qualche gocciolina di liquido gillastro: l‘amaro aloe (o succo d’aloe). Questo non va assolutamente ingerito, è un forte purgante che viene raccolto dagli erboristi proprio a questo scopo, ma è sconsigliato l’utilizzo casalingo, può essere causa di urcere ed irritazioni intestinali. Quindi: eliminare sempre la base delle foglie. Questa sostanza è presente in quantità inferiore sotto tutta l’epidermide della foglia, ed è per questo probabilmente che in Sud America ed in Perù, dove ho visto centrifugare direttamente le enormi foglie per frullati beneifici da passeggio, mi hanno insegnato ad eliminare completamente anche le spine prima di centrifugarla. Ma io le foglie non le centrifugo, nè le frullo come ho sentito fare in giro, ma raschio via il gel e poi lo frullo solamente per renderlo liquido, in modo da essere sicura di non assumere l’aloina, ovvero l’amaro aloe (guarda la gallery con tutte le foto).

Ricordate di studiare bene le piante, soprattutto prima di assumerle per via interna!

by Isy

Fonte: www.greenme.it

 

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