Archivio mensile:ottobre 2013

10 motivi per mantenere una postura corretta

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Dolori muscolari e articolari, mal di testa e problemi alla circolazione. Sapevate che questi ed altri disturbi possono essere legati ad una postura scorretta? Mantenere la colonna vertebrale ben allineata significa tutelare la salute di tutto l’organismo. 

Una buona posizione, in piedi o da seduti, favorisce il benessere dell’organsimo e ci rende più aperti verso il mondo che ci circonda. Ecco dieci motivi per mantenere sempre una postura corretta.

1) Respirare meglio

Essere consapevoli della propria postura, soprattutto quando si è seduti, al fine di migliorarla, contribuisce ad una respirazione più agevole e aperta. Respirare è un atto involontario, ma ciò non significa che non possa essere migliorato. Quando ci sediamo in modo corretto, con la schiena dritta, il cervello riceve più ossigeno (con un incremento del 20% circa). L’aumento dell’apporto di ossigeno ci aiuta a migliorare la creatività.

2) Aprire il cuore

Lo yoga e la meditazione prevedono di accomodarsi in posizioni in cui la schiena deve essere perfettamente dritta. Con una postura corretta, il cuore risulta più aperto. I muscoli e le costole non sono ripiegati verso l’interno e, a livello energetico, ciò favorisce i buoni sentimenti. Lungo la spina dorsale, a livello del cuore, si colloca Anahata, il chakra legato all’empatia, all’amore per gli altri, al perdono e alla compassione. Migliorare la postura della colonna vertebrale permette di ricevere i benefici legati al corretto funzionamento del chakra del cuore, a patire da una maggiore apertura verso gli altri.

3) Eliminare il mal di schiena

Molto spesso i dolori alla schiena sono causati da una postura scorretta. Uno dei problemi più comuni riguarda la distribuzione sbilanciata del peso tra i due lati del corpo. Sedersi con la schiena dritta e mantenere una posizione equilibrata e bilanciata durante il giorno permette di alleviare e prevenire il mal di schiena e molti dei disturbi ad esso correlati.

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fonte foto: flickr.com

4) Accrescere l’autostima

Sedersi e camminare con la schiena ben eretta migliora l’autostima e la consapevolezza di sé. Offre una visione più ampia sul mondo che ci circonda e ci permette di focalizzarci e di estenderci verso gli oggetti e le persone che si trovano attorno a noi. I nostri sensi, se abbiamo una prospettiva più aperta sul mondo, si acuiscono e lavorano meglio.

5) Migliorare la circolazione

Alcuni problemi di circolazione potrebbero essere causati da una postura scorretta. Essere consapevoli della propria posizione è il modo più efficace per migliorare la circolazione sanguigna. Se la schiena è curva, alcuni vasi sanguigni potrebbero trovarsi in una posizione costretta. Sistemando la postura, si promuove la loro apertura e si migliora il flusso dei liquidi presenti nell’organismo.

6) Diminuire l’affaticamento muscolare

Trascorrere molto tempo in una posizione sbagliata può affaticare i muscoli e causare dolore. Mantenere una postura corretta significa allenare i muscoli a contrastare l’azione della forza di gravità, in una maniera il più possibile ergonomica. Se la postura è scorretta, i muscoli si affaticheranno e nasceranno tensioni e dolori. Lo yoga è un’ottima soluzione per sciogliere le contratture muscolari e migliorare la situazione.

7) Estendere i movimenti

A volte la postura scorretta può portare ad un allungamento o ad un accorciamento permanente dei gruppi muscolari. Ad esempio, rimanendo tutto il giorno chini sulla scrivania, i muscoli a livello dello stomaco risultano compressi e la loro mobilità rischia di essere compromessa. Praticare stretching permetterà di compiere movimenti più ampi ed estesi.

8) Alleviare il mal di testa

A prima vista i due problemi potrebbero apparire molto distanti. La verità è che una postura scorretta può causare mal di testa, con particolare riferimento al dolore provocato dalla tensione muscolare a livello del collo, delle spalle e della schiena. Mantenere una buona postura da seduti riduce la comparsa del disturbo.

9) Ridurre gli infortuni

A volte gli infortuni possono essere provocati da una postura scorretta. Ci riferiamo soprattutto agli sportivi o a coloro che si allenano frequentando una palestra. Compiere gli esercizi mantenendo una postura scorretta può essere dannoso per i muscoli, provocare dolore e tensione. E’ dunque sempre bene controllare l’allineamento della colonna vertebrale anche durante lo sport.

10) Prevenire i dolori articolari

Nel corso del tempo, una postura scorretta può portare alla comparsa di problemi alle articolazioni. L’osteoartrite, ad esempio, può essere causata da un allineamento improprio delle ossa del corpo. Quando ciò avviene, i legamenti e i tendini risultano sotto sforzo, così come le stesse articolazioni. Coloro che riescono a mantenere una postura corretta fin da giovani riducono il rischio di problemi articolari in età adulta.

Marta Albè

Fonte: www.greenme.it

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Produrre birra artigianale

Bottiglie di Birra fai da te

Bottiglie di Birra fai-da-te

Pizza e birra non sarà più lo stesso menu, se a produrre la birra, ci pensi tu. Non è il nuovo slogan di una campagna ecosostenibile, ma dovete solo immaginare lo stupore e la meraviglia, i complimenti e la soddisfazione, quando tirerai fuori una bottiglia con la tua etichetta. “Pina’s” “Mario’s stout”, la stagione primavera-estate dei tuoi inviti non sarà più la stessa.

Ma è costosa la birra fatta in casa ? E’ sicura ? E’ buona ?? Proviamo a fugare tutti i dubbi.

Innanzitutto, la produzione è semplice. In commercio esistono dei kit tutto compreso e pronti all’uso. Alcuni contengono anche gli ingredienti necessari e le ricette per fare i diversi tipi di birra: la bionda (lager o pils), quelle più scure (stout o abbazia) o scure del tutto (guiness). I kit si trovano in negozi specializzati o nella grande distribuzione del fai-da-te, al costo di circa 50 €, oppure  on line. L’alternativa è acquistare l’occorrente separatamente (bidone, densimetro, ecc.), con un po’ di risparmio.

Un kit di fermentazione per produrre la birra in casa

Un kit di fermentazione per produrre la birra in casa

 E’ buona. E’ ottima. Sarà per la soddisfazione di farla da soli, ma chi ha provato la birra fatta in casa è entusiasta. Noi diciamo che uno dei motivi per cui la sensazione è che sia più buona, è per la corretta conservazione, e per il tempo giusto del consumo. Una birra andrebbe consumata dopo circa 100 giorni dal suo imbottigliamento, inoltre il caldo altera le proprietà organolettiche. La propria birra sarà certamente seguita di più di una birra acquistata su uno scaffale. Un consiglio su come versarla, non avendo l’occorrente per la spillatura: inclina il bicchiere e versa piano, per poi accelerare il flusso e contemporaneamente riporta il bicchiere in verticale. Un bicchiere di birra deve avere due dita di schiuma, non di più.

Non è costosa, anzi. A patto però che si dia seguito ai primi litri prodotti. Se si compra il kit, si produce la prima birra e poi si lascia in cantina, allora è meglio, molto meglio, non procedere affatto. Diciamo che dopo 250 bottiglie, il kit è ripagato.

E’ sicura. Anche se io non la berrei mai a casa dal mio peggior nemico, e forse neanche un caffè, la birra fai-da-te è sicura, a patto che si seguano le semplici istruzioni alla lettera, e non si utilizzino ingredienti nocivi. Ingredienti, ricordiamolo, del tutto naturali: acqua, malto, luppolo e lievito. Se si gradiscono, alcuni aromi naturali. E’ meno sicura se sotto ai boccali non si tengono i sottobicchieri, la moglie potrebbe adirarsi; ma questo anche con una birra acquistata no ?

Non è faticoso farla. La preparazione prende un pomeriggio/giornata; divertente anche con i bambini intorno. Si possono realizzare tutti i tipi di birra oggi sugli scaffali, e dopo un po’ di studio e di esperienza, si può anche riuscire a trovare una propria “strada birraia”. Per qualcuno è diventato anche un lavoro, un business, perché rimane sempre la comodità dei più di acquistarla già pronta, buona e fresca. Ma senza la propria etichetta.

Fonte:  www.greenme.it

Birra artigianale: in arrivo la macchina per produrla a casa in 4 ore

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Autoproduzione della birra. Perché non possiamo produrre birra in casa facilmente come possiamo fare una pagnotta di pane con un macchina del pane o un caffè espresso con una macchina automatica? Grazie a un apparecchio in grado di creare un flusso infinito di birre di alta qualità, non è più un sogno creare birra artigianale fai da te a casa e con le nostre mani. Si chiama PicoBrew Zymatic e l’ha creata un imprenditore ex dirigente della Microsoft, Bill Mitchell.

Immediatamente utilizzabile anche se messo nelle mani dei principianti, in realtà è ideale anche per gli esperti di produzione di birra. “Un professionista può fare delle prove mirate. Un principiante può produrre birra con qualunque ricetta, perché ci vuole talento per inventare grandi ricette. Ma entrambe le parti possono trarre vantaggio dall’apparecchio”, dice Mitchell, che ha creato il marchio PicoBrew con il fratello e un suo ex collega Microsoft.

Il dispositivo, che dispone di un controller open-source, si connette a Internet, scarica le ricette e può ottimizzare i cicli di produzione della birra. Gli utenti devono semplicemente riempire il piccolo contenitore con acqua, collegare i tubi, mettere i grani nel contenitore del dispositivo chiamato “step filter”, inserire il luppolo nelle gabbie con il disegnino apposito, selezionare una ricetta e aspettare.

In meno di quattro ore sarà pronta la birra non fermentata. Una volta raffreddato il composto, bisognerà aggiungere il lievito, sigillare il barile e aspettare cinque giorni prima di sosrseggiare la propria birra autoprodotta.

C’è chiaramente un grande mercato potenziale per la Zymatic. Al momento, l’invenzione ha raccolto più di 397mila dollari su Kickstarter. Mitchell si aspetta che sarà disponibile per il commercio a partire dall’estate 2014 ad un prezzo di circa 1999 dollari.

Fonte: www.greenme.it

Roberta Ragni

20 fantastici utilizzi dell’Aloe Vera

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I migliori rimedi per la cura di sé arrivano spesso direttamente dalla natura. Alcuni di voi probabilmente avranno già sentito parlare dell’aloe vera e della sostanza gelatinosa dalle mille applicazioni possibili contenuta nelle sue foglie, che magari vi sarà capitato di raccogliere durante una vacanza al mare per poterle incidere e strofinare su di una scottatura solare.

Se abitate in un luogo soleggiato, potreste provare a coltivare sul vostro balcone una piantina d’aloe. Me se non avete questa fortuna o non vi sentite dotati di pollice verde, sappiate che è possibile acquistare il gel d’aloe ormai nella maggior parte delle erboristerie e dei negozi di prodotti naturali. L’unica accortezza da avere è quella di controllare scrupolosamente la lista degli ingredienti presente sulla confezione, che dovrà comprendere pochissimi componenti oltre all’aloe, che dovrà essere preferibilmente di origine biologica. I prodotti migliori aggiungono all’aloe (indicato in etichetta come aloe barbadensis) soltanto i conservanti necessari, solitamente sorbato di potassio (potassium sorbate) e acido citrico (citric acid).

 

Ora che sapete come scegliere il vostro “gel d’aloe”, ecco alcuni suggerimenti per il suo impiego. L’aloe è un rimedio davvero portentoso, che vi potrà stupire ed aiutare in mille occasioni. E’ considerato un vero toccasana per le pelli sensibili e non è solitamente considerato tra le possibili cause scatenanti di reazioni allergiche, mentre lo potrebbero essere alcuni conservanti o profumi sintetici contenuti in prodotti a base d’aloe. Vi consigliamo quindi al momento dell’acquisto di orientarvi verso prodotti privi di profumazioni e di conservanti potenzialmente allergizzanti come, ad esempio, i parabeni.   Noi vi suggeriamo alcuni dei suoi impieghi possibili e restiamo in attesa di conoscere anche i vostri.

1. L’aloe può essere utilizzato come ingrediente di base per la preparazione di uno scrub per il corpo, con l’aggiunta di olio d’oliva, zucchero o sale.

2. Se il vostro problema è la forfora, coccolate il cuoio capelluto strofinando delicatamente del gel d’aloe su di esso e lasciandolo agire il più possibile prima dello shampoo. Vi aiuterà a contrastarne la formazione e a combattere il prurito.

3. Stendete abbondantemente del gel d’aloe sulla pelle dopo una giornata trascorsa sotto il sole, in modo da beneficiare del suo potere rinfrescante.

4. L’aloe è adatto da impiegare come maschera per il viso in caso di pelle arrossata. Stendetene il gel con le dita e risciacquate il tutto con acqua tiepida quando si sarà asciugato formando una sottile pellicola. Tamponate il viso delicatamente con un panno di cotone.

5. Se quando ritornate a casa alla sera vi ritrovate ad avere le mani screpolate a causa del freddo o del vento, applicate generosamente del gel d’aloe sulle parti più ruvide delle vostre dita. Per un trattamento d’urto lasciate agire l’aloe sulle mani per tutta la notte indossando dei guantini in cotone.

6. il gel d’aloe vera puro può sostituire benissimo la vostra abituale crema viso. Potrete applicarlo anche più volte al giorno, a seconda delle vostre necessità.

7. Provate ad impiegare il gel d’aloe come contorno occhi. Rimarrete stupite del suo effetto tensore sulle piccole rughe.

8. Avete terminato la vostra crema per il corpo abituale? Dopo la doccia utilizzate il gel d’aloe al suo posto, massaggiandolo sulla pelle finché non si sarà ben assorbito. Per renderlo profumato potrete addizionarlo con poche gocce del vostro olio essenziale preferito.

9. il gel d’aloe è anche un ottimo gel per capelli. Provare per credere!

10. Sempre a proposito di cura della chioma, i capelli stressati beneficeranno di un impacco pre-shampoo a base d’aloe, applicato su di essi dopo averli inumiditi e lasciato agire per almeno mezz’ora.

11. Applicate del gel d’aloe sulle punture d’insetti per alleviare rossore e prurito.

12. E’ inoltre il prodotto ideale da utilizzare dopo la rasatura o la depilazione, per rimarginare eventuali microferite.

13. Applicatelo con costanza sulle cicatrici per fare in modo che il loro aspetto migliori e che scompaiano più rapidamente.

14. In caso di macchie scure sulla pelle causate da un’eccessiva esposizione al sole, non disdegnate di effettuare prolungati impacchi di gel d’aloe sulle zone interessate, in modo che tali in estetismi possano attenuarsi fino a scomparire.

15. Provate a contrastare i dolori muscolari effettuando dei massaggi con del gel d’aloe vera, che gode, tra le altre, di proprietà antinfiammatorie e calmanti.

16. Applicatelo senza remore in caso di gengive infiammate o formazione di piccole fiacche all’interno del cavo orale.

17. A fine giornata massaggiate i piedi stanchi con una piccola quantità di gel d’aloe a cui avrete aggiunto al momento alcune gocce di olio essenziale alla lavanda.

18. Se soffrite di mal di testa, tenete a portata di mano un barattolino di gel d’aloe che avrete addizionato con poche gocce dio olio essenziale di menta ed applicatelo al bisogno con movimenti circolari sulla nuca e sulle tempie.

19. L’aloe vera è spesso alla base della composizione di dentifrici naturali. Potrete provare a realizzarne uno unendo al gel d’aloe alcune foglioline di menta e di origano essiccate e polverizzate, da utilizzare di tanto in tanto come alternativa ai prodotti comunemente in commercio.

20. Alcune gocce di gel d’aloe rappresentano la soluzione ideale da applicare affinché gli antipatici brufoletti scompaiano più rapidamente.

Marta Albè

Aloe vera: utilizzarla nel modo giusto

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L’Aloe è una delle mie piante preferite…ne ho di tantissime specie e resistono da molti anni alla mia incuria (non innaffiarle troppo aumenta la loro efficacia comunque…) ed agli sbalzi di temperatura, in una serra fredda in inverno e all’esterno in estate. In questi giorni una molto grande ha deciso di accomiatarsi e ho dunque dovuto utilizzare le grandi foglie prima che marcissero. Ricavare il gel curativo da queste piante è semplice, ma bisogna seguire qualche accorgimento, in particolare se desideriamo ingerirlo.

 

USO ESTERNO

Per prima cosa per uso esterno: in caso di scottatureforuncoli infetti, vesciche, abrasioni e ferite della pelle, il gel contenuto nelle foglie di queste piante succulente è in grado di rimarginare e contemporaneamente disinfettare la cute. Basta tagliare una foglia, ed estrarre il gel da applicare immediatamente nella zona da trattare. Oppure, se la zona da trattare è piccola e circoscritta, tagliare un pezzo di foglia e conservare il resto in frigorifero anche per una settimana, applicando la foglia stessa, tagliata a metà e dalla parte interna ed eventualmente tenendola in loco con un cerotto.

USO INTERNO: IL GEL E NON IL SUCCO!

Il gel estratto dalle foglie dell’aloe ha molteplici propietà ed è da sempre stato utilizzato per il mantenimento della salute, come una panacea per tutti i mali. Aiuta l’organismo a depurarsi dalle tossine e contiene minerali, enzimi e vitamine altamente disponibili. L’importante è assumerla fresca se la estraete dalle vostre piante, in modo da ottenere tutte le vitamine che altrimenti andrebbero perse. La ricerca ha confermato che il gel riesce aripulire le pareti dell’intestino dai batteri e a curare le infiammazioni che spesso lo colpiscono, aiutando quindi la digestione.

Ma con attenzione:
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Per prima cosa, quando si stacca una foglia dalla pianta, oppure la si taglia molto vicino al fusto, o ancora come ho fatto io si taglia il ciuffo intero della pianta, potrete notare che alla base si formerà qualche gocciolina di liquido gillastro: l‘amaro aloe (o succo d’aloe). Questo non va assolutamente ingerito, è un forte purgante che viene raccolto dagli erboristi proprio a questo scopo, ma è sconsigliato l’utilizzo casalingo, può essere causa di urcere ed irritazioni intestinali. Quindi: eliminare sempre la base delle foglie. Questa sostanza è presente in quantità inferiore sotto tutta l’epidermide della foglia, ed è per questo probabilmente che in Sud America ed in Perù, dove ho visto centrifugare direttamente le enormi foglie per frullati beneifici da passeggio, mi hanno insegnato ad eliminare completamente anche le spine prima di centrifugarla. Ma io le foglie non le centrifugo, nè le frullo come ho sentito fare in giro, ma raschio via il gel e poi lo frullo solamente per renderlo liquido, in modo da essere sicura di non assumere l’aloina, ovvero l’amaro aloe (guarda la gallery con tutte le foto).

Ricordate di studiare bene le piante, soprattutto prima di assumerle per via interna!

by Isy

Fonte: www.greenme.it

 

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La stanza calda dentro una fredda. Microambienti con condizioni climatiche ottimali

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Come creare migliori condizioni climatiche all’interno di una stanza fredda senza un intervento lungo e invasivo? Ci hanno pensato due giovani architetti inglesi con gli “Acchiappaluce”, microambienti che catturano luce e calore dall’esterno per trattenerli in spazi più ridotti: in pratica una stanza nella stanza. La scuola d’arte di Hexam, nel nord dell’Inghilterra, ha sede all’interno di un vecchio edificio del 1849 costruito in mattoni. Per via di un scarsa luce naturale tipica di queste latitudini soprattutto nella stagione invernale, di un sistema di riscaldamento poco efficiente e di una grande dispersione di calore data dalla mancanza di isolamento, gli architetti Stephanie Davidson e Georg Rafailidis, nel 2009,  hanno coniato un sistema di irraggiamento selettivo (Selective insulation), in questo caso chiamato semplicemente Acchiappaluce.

AAA Comfort lavorativo: i principi da seguire per il benessere sul lavoro


Si tratta di una “stanza calda dentro una stanza fredda” allo scopo di raggiungere all’interno di un volume più piccolo migliori condizioni climatiche; strategia utile nei casi in cui a causa di tempi di lavoro troppo lunghi, costi troppo elevati ecc… si decida di non procedere all’isolamento dell’intero edificio.

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Gli elementi di partenza del progetto sono 3:

  • una finestra esposta a sud
  • una porta provvista di telaio
  • una scrivania costruita con il materiale di riciclo di tre porte.

Da qui si è passati a studiare l’involucro in grado di racchiudere e connettere questi tre elementi nel modo migliore possibile, allo scopo di acchiappare luce e calore dall’ampia finestra e raggiungere così una temperatura interna più elevata all’interno della nuova stanza.

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Il risultato è la definizione dello studiolo per un artista della superficie di soli 4 mq: la struttura dei microambienti è composta da un telaio di assicelle di legno con sezione rettangolare di 2,50x5cm che sostiene un doppio strato di tessuto plastico cellulare, cioè una membrana a microcamera d’aria utilizzata per l’isolamento delle serre.

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Realizzato in soli 4 giorni con un budget di appena 330 euro, l’Acchiappaluce può essere considerato il prototipo di una serie di microambienti che risolvono situazioni ambientali sfavorevoli in modo veloce, efficiente ed economico. Allo stesso modo di piccoli studioli anche altri tipi di ambienti come bagni, cucine o spazi commerciali, con questa sistema, possono migliorare il loro comfort termico. L’Acchiappaluce è completamente montato a secco perciò può essere allestito più volte, in funzione delle stagioni.

Fonte:  www.architetturaecosostenibile.it