Scegliere la lampadina giusta

Quando devi acquistare una lampadina la tua scelta può dipendere da diverse variabili o caratteristiche che possono essere di tipo strutturale, tecnologico e prestazionale.
Qui di seguito, riportiamo la tabella riassuntiva delle principali caratteristiche da tenere in considerazione al momento dell’acquisto di una lampadina.

CARATTERISTICHE STRUTTURALI

  • Attacco lampada
  • Forma e dimensioni
  • Tipologia di apparecchio di illuminazione

CARATTERISTICHE TECNOLOGICHE

  • Tecnologie per uso domestico
    • Alogene
    • Fluorescenti compatte
    • LED
  • Sistemi di regolazione/dimmer

CARATTERISTICHE PRESTAZIONALI

  • Lumen: quanta luce fa la lampadina?
  • Efficienza energetica
  • Resa dei colori
  • Tonalità della luce

Da settembre 2012, l’Unione Europea ha mandato in pensione le tradizionali lampadine a incandescenza, a causa della loro modesta efficienza energetica (per maggiori informazioni sulla messa al bando delle lampadine a incandescenza clicca qui). Pertanto, nel corso degli ultimi anni sono state sviluppate nuove tecnologie in grado di garantire maggiore efficienza energetica. In questo modo le lampadine di nuova generazione contribuiscono a ridurre i consumi e a limitare l’emissione di CO2 nell’atmosfera. In ambito domestico le lampadine efficienti si dividono in:

lampadine
Alogene: tipologia di lampade a filamento. Si caratterizzano per la presenza nel bulbo di gas alogeni che permettono al filamento di tungsteno di raggiungere temperature maggiori, emettendo di fatto più luce, e di durare più a lungo rispetto alla tradizionale lampadina a incandescenza.

lampadineFluorescenti compatte con alimentatore integrato: tipologia di lampadine a fluorescenza. Si caratterizzano per la presenza di un rivestimento di polveri fluorescenti all’interno del tubo di vetro. Sono spesso indicate come “lampadine a risparmio energetico” poiché, in ambito domestico, furono le prime sorgenti luminose a ridurre i consumi energetici per l’illuminazione.

lampadineLED: tipologia di lampade che utilizzano diodi a emissione luminosa (Lighting Emitting Diode). I LED sono componenti optoelettronici che convertono l’energia elettrica in luce. Tra le tecnologie applicate alle sorgenti luminose è quella di più recente sviluppo.

Lampadine alogene

lampadine

La tecnologia

Le lampadine ad alogeni, introdotte sul mercato a partire dal 1959, rappresentano l’evoluzione della tradizionale lampadina a incandescenza a filamento di tungsteno, le “tradizionali lampadine”. Nel bulbo di queste lampadine viene aggiunto gas alogeno (normalmente bromo o iodio) che consente agli atomi di tungsteno di depositarsi nuovamente sul filamento dopo un “ciclo”, il cosiddetto “ciclo alogeno”. In questo modo il filamento può raggiungere temperature maggiori, emettendo più luce, e di durare più a lungo.

Il filamento può essere riscaldato fino a oltre 3000 K, pertanto queste lampadine raggiungono temperature molto elevate durante il loro funzionamento, dell’ordine di qualche centinaia di gradi e, proprio per questo motivo non devono essere toccate quando sono accese.

Le lampadine alogene sono disponibili nelle classiche forme a goccia, a sfera, a candela, a tortiglione, lineari e con riflettore alluminizzato o dicroico avente differenti ampiezze di fascio luminoso.

Il funzionamento può essere a tensione di rete (230 V) oppure a bassissima tensione (tipicamente 12 V) e, in virtù della tipologia, possono essere caratterizzate da una durata media nominale che varia da 2.000 fino a 5.000 ore ossia da 2 a 5 volte la durata di una lampadina ad incandescenza.

La maggior parte delle lampadine ad alogeni possono essere regolate direttamente e senza problemi. Tuttavia quella a bassissima tensione richiedono un dispositivo per trasformare la tensione di alimentazione e questo deve essere compatibile con il dimmer utilizzato per regolare il flusso luminoso. Per verificare la compatibilità contattare il produttore delle lampadine.

Caratteristiche delle lampade alogene per uso domestico:

Gamma delle potenze disponibili: da 5 a 450 Watt Emissione luminosa: da 55 a 12.000 lumen Efficienza luminosa: 10-28 lumen/Watt Resa dei colori (Indice di resa cromatica): 100 Tonalità della luce (temperatura colore): da 2.400 a 3.200 Kelvin Vita utile: da 2.000 a 5.000 ore Attacchi lampadine: E14, E27, G4, GU4, G53, GU5.3, G9, GU10, GU5.3, GX5.3, GZ10, GY6.35, R7s.

Efficienza

Le lampadine alogene in generale hanno una efficienza luminosa fino a 28 lumen/watt e, a parità di luce emessa, consentono un risparmio di energia fino al 30% rispetto a una tradizionale lampadina a incandescenza. Ad esempio, una lampadina da 65/70 watt emette la stessa quantità di luce di una lampadina a incandescenza da 100 Watt.

Classificazione energetica delle lampadine alogene

lampadine

Con l’introduzione della nuova etichetta energetica obbligatoria da settembre 2013, per alcune tipologie di lampadine alogene potremmo assistere a un cambio di classe energetica da C a D. Per eventuali approfondimenti è possibile consultare il Position paper LightingEurope on lamp labeling under regulation (EU) No 874/2012 (Energy Label): Changes from the new energy labelling regulation on products labelled under 98/11/EC (old label) che fornisce informazioni circa l’Impatto del nuovo Regolamento UE 874/2012 su lampadine alogene e apparecchi di illuminazione. Per scaricare il documento clicca qui

Dove la butto?

Per lo smaltimento delle lampadine a incandescenza e alogene è necessario verificare le indicazioni per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani del comune di appartenenza, in quanto non esistono disposizioni univoche in materia.

Lampadine fluorescenti compatte

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La tecnologia

Le lampadine fluorescenti compatte con alimentatore integrato (CFLi) sono state introdotte all’inizio degli anni ’80 allo scopo di mettere a disposizione degli utenti sorgenti luminose che, pur avendo dimensioni e tonalità di luce simili a quelle delle lampadine ad incandescenza, fossero caratterizzate da un’efficienza luminosa e da una durata notevolmente superiori.

Sono costituite da un tubo di vetro ripiegato più volte in modo da risultare poco ingombrante. Il tubo è rivestito internamente con polvere fluorescente e al suo interno vengono introdotte insieme a gas nobili piccole quantità di mercurio. La composizione chimica delle polveri fluorescenti che rivestono internamente il tubo determina, tra le altre cose il colore della luce emessa e la resa dei colori.

Sono disponibili con attacco a vite E 27 ed E 14 e alloggiano, all’interno della base in materiale plastico, anche l’alimentatore elettronico: pertanto tali lampadine possono essere sostituite direttamente alle lampadine ad incandescenza di cui conservano la leggerezza, le ridotte dimensioni e la semplicità di attacco.

Le lampadine CFLi grazie all’alimentazione elettronica sono adatte per gli impieghi che richiedono una accensione istantanea e ripetuta, riducendo anche il fastidioso inconveniente dei tempi d’attesa per l’accensione.

Non tutte le lampadine fluorescenti compatte possono essere montate in apparecchi controllati da variatori di luce (dimmer).

Caratteristiche delle lampadine fluorescenti compatte con alimentatore integrato per uso domestico:

Gamma delle potenze disponibili: da 5 a 35 Watt Emissione luminosa: 200 a 2400 lumen Efficienza luminosa: 40-75 lumen/Watt Resa dei colori (Indice di resa cromatica): da 80 a 90 Tonalità della luce (temperatura colore): da 2.500 a 6.500 Kelvin Vita utile: 6.000 – 20.000 ore Attacchi lampadine: E14, E27.

Efficienza

Le lampadine fluorescenti compatte hanno un’efficienza luminosa fino a 75 lumen/watt a seconda del tipo e quindi consentono di ridurre fortemente i consumi d’energia elettrica (circa l’80%) che si avrebbero impiegando comuni lampadine ad incandescenza di equivalente flusso luminoso: ad esempio, una di queste lampadine da 20 Watt emette la stessa quantità di luce di una lampadina ad incandescenza da 100 Watt.

Classificazione energetica delle lampadine CFLi

lampadine

Dove la butto: fai attenzione!

Le lampade fluorescenti contengono piccole quantità di mercurio. Pertanto, alla fine del loro utilizzo, vanno smaltite in modo adeguato recandosi all’apposito centro di raccolta comunale oppure, a fronte dell’acquisto di una nuova lampadina, consegnandola direttamente al rivenditore.

Lampadine LED

lampadine

La tecnologia

I LED sono piccole sorgenti luminose, ovvero minuscoli chip che, sfruttando le proprietà ottiche di alcuni materiali semiconduttori, convertono impulsi elettrici in luce.

Era il 9 ottobre 1962 quando lo scienziato Nick Holonyak Jr inventò il primo diodo a emissione luminosa nello spettro del visibile, noto come LED. Questa tecnologia si diffuse a partire dal decennio successivo con la funzione di spie e indicatori. Solo a partire dagli anni 2000 il loro sviluppo tecnologico li ha resi adatti alle applicazioni per illuminazione. All’inizio della ricerca, infatti, l’efficacia luminosa (lm/W) era pari a 3 lm/W. Pertanto, il limite dei primi dispositivi LED per illuminazione era l’insufficiente quantità di luce emessa Oggi i LED sono disponibili in diverse colorazioni, comprese le versioni a luce bianca brillante per soddisfare i desideri e le esigenze dei consumatori nell’ambito dell’illuminazione domestica. I LED possono consumare fino all’80% in meno e durare fino a 30 volte in più rispetto alle tradizionali lampadine ad incandescenza o alogene e fino a 3 volte di più rispetto alla maggior parte delle lampadine fluorescenti compatte. Si accendono immediatamente e la forma compatta si adatta anche ai piccoli apparecchi di illuminazione e agli spazi ristretti. Le lampade realizzate con tecnologia LED sono sempre più utilizzate in sostituzione delle sorgenti tradizionali. Nei LED la luce bianca creata mediante due metodi principali:

  • Combinazione RGB: combinazione, all’interno dello stesso apparecchio o dello stesso modulo, di tre LED (o gruppi di LED) con i tre colori fondamentali (Red, Green and Blue). Mediante la singola regolazione di ciascuno dei tre colori, e la miscelazione della luce emessa dalle tre sorgenti, è possibile creare tutti i colori di luce possibili, dal bianco caldo al bianco freddo.
  • Utilizzo di fosfori: è il metodo attualmente più diffuso e si basa sul principio di conversione luminescente come per le lampade fluorescenti. La luce bianca è ottenuta da un LED a luce blu che attraversa la polvere gialla dei fosfori.

Non tutte le lampadine a LED possono essere montate in apparecchi controllati da variatori di luce (dimmer).

Caratteristiche delle lampadine LED per uso domestico:

Gamma delle potenze disponibili: da 1 a 15 Watt Emissione luminosa: da 65 a 1500 lumen Efficienza luminosa: 40 – 90 lumen/Watt Resa dei colori (Indice di resa cromatica): da 70 a 90  Tonalità della luce (temperatura colore): da 2.500 a 6.500 Kelvin Vita utile: 12.000 – 50.000 ore Attacchi lampadine: E14, E27,G4, G53, GU4, GU5.3, GU10.

Efficienza

I LED possono raggiungere efficienze molto elevate, fino a 80-100 lumen/Watt. Normalmente le lampadine LED per uso domestico, per ora, si attestano su rese intorno ai 40-90 lumen/watt.

Classificazione energetica delle lampadine LEDlampadine

SISTEMI DI REGOLAZIONE: VARIALUCE (DIMMER)

Il varialuce (dimmer) è un dispositivo utilizzato per regolare l’emissione luminosa di una lampadina. Questo sistema di regolazione consente di regolare la quantità di luce emessa e, pertanto, di diminuire la potenza assorbita dalla lampadina in funzione di una temporanea diversa esigenza, impattando così anche sul risparmio energetico.

ATTENZIONE: Non tutte le lampadine sono dimmerabili! Per verificare se una lampada sia dimmerabile o meno verifica la presenza sulla confezione dei seguenti simboli:

lampadineSe la lampadina NON E’ DIMMERABILE il simbolo riportato a sinistra deve essere obbligatoriamente riportato quantomeno sulla confezione ed eventualmente anche sulla lampadina o nel foglio di istruzioni. Pertanto, se è presente questo simbolo, la lampadina NON può essere installata in apparecchi di illuminazione muniti di varialuce o connessi ad un sistema di regolazione dell’impianto elettrico.

I simboli che seguono (sono solo alcuni esempi di simboli che si possono ritrovare sulla confezione o sulla lampadina o nel foglio di istruzioni) oppure la dicitura “dimmerabile” indicano che la lampadina è dimmerabile. Pertanto, la lampadina può essere installata in apparecchi di illuminazione muniti di varialuce o connessi ad un sistema di regolazione dell’impianto elettrico. È necessario rispettare l’indicazione, eventualmente riportata sulla confezione della lampadina, relativa al numero massimo di lampadine associabili ad un dimmer.

lampadinelampadinelampadine

QUANTA LUCE FA LA LAMPADINA?

Il lumen (lm) è l’unità di misura del flusso luminoso di una lampadina, ovvero della quantità di luce emessa.

Conoscere i lumen emessi è importante, poiché indicano la luce emessa dalla lampadina che può essere utilizzata.

Solo per fare qualche esempio: una vecchia lampadina a incandescenza da 100W emetteva circa 1400 lm. Una da 60W, invece, emetteva circa 740 lumen.

EFFICIENZA ENERGETICA

L’efficienza energetica delle lampadine si determina in base all’efficacia luminosa, che si calcola mettendo in relazione la luce emessa (lumen) con la potenza elettrica assorbita (Watt).

Lumen (lm) = unità di misura del flusso luminoso di una lampadina, ovvero della quantità di luce emessa.

Watt (W)unità di misura della potenza assorbita dalla lampadina.

Pertanto, l’unità di misura dell’efficacia luminosa delle lampadine è lm/W: maggiore è la quantità di lumen emessi per ogni Watt consumato, maggiore è l’efficienza energetica della lampadina.

Al fine di rendere più immediate le informazioni relative all’efficienza energetica delle lampadine, l’Unione Europea ha definito una classificazione mediante lettere che corrispondono a degli intervalli specifici di efficacia luminosa. Per conoscere l’efficienza energetica delle diverse tipologie di lampadine clicca qui

Oltre all’efficienza energetica, l’etichetta energetica fornisce il consumo di energia elettrica espresso in potenza*tempo e quindi in watt/ora (Wh).

RESA DEI COLORI / INDICE DI RESA CROMATICA (Ra o IRC)

La capacità della lampadina di rendere in modo naturale la visione dei colori degli oggetti viene indicata attraverso l’indice di resa cromatica. L’indice di resa cromatica è calcolato in valore percentuale: quanto più è alta la percentuale tanto più la resa dei colori sarà fedele al colore reale degli oggetti illuminati.

Ad esempio:  tra 90% e 100% Ra=OTTIMO tra 80%  e 90% Ra=BUONO

TONALITÀ DELLA LUCE (Temperatura colore)

La temperatura colore indica la tonalità della luce emessa dalla lampadina ed è espressa in gradi Kelvin (K). Indica il “calore” o la “freddezza” della luce emessa. La temperatura colore della maggior parte delle lampadine per uso domestico varia da 2700 K (luce calda, tendente al giallo) a 6.500 K (luce fredda, tendente al blu).

FONTE: http://www.lampadinagiusta.it

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